L’amministrazione.

Il Comune tira dritto: da lì non si toglie 

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La “sua” posizione, il Comune, l’aveva espressa già due mesi fa quando è montata la polemica per la scelta di non toccare la posidonia trasportata al Poetto dal ciclone Harry e lasciare che fosse il maestrale a ripulire la spiaggia. «La posidonia rappresenta un elemento tipico del nostro ecosistema marino e non è un rifiuto da rimuovere e smaltire. È una vera e propria pianta che svolge un ruolo vitale per la salute dei nostri litorali. Per questo motivo, il nostro Comune ha assunto una posizione ferma e, in attuazione dei pareri di tutta la comunità scientifica e tecnica, ha deciso di non rimuoverla, lasciando che la natura, col vento e le correnti, facesse il suo corso», spiega l’assessora all’Ambiente Luisa Giua Marassi. «Questa decisione è stata quasi obbligata dove il problema dell'erosione era più grave, come per esempio alla Prima fermata, e rischiavamo di non avere più spiaggia per la stagione balneare. Le banquette di posidonia infatti agiscono come uno scudo naturale che impedisce al mare di asportare la sabbia. Per mettere a conoscenza la comunità del ruolo fondamentale della posidonia, stiamo predisponendo una cartellonistica informativa. Chiaramente», conclude, «facciamo costantemente sopralluoghi e verifiche per analizzare il corso dei fenomeni e stabilire eventuali azioni di mitigazione, ma sempre nel rispetto dell'ecosistema marino e della tutela del litorale che deve rappresentare per tutti e per tutte la priorità». ( ma. mad. )

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