Champions League.

Il Como si illude, poi affonda sotto i colpi del Feyenoord 

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Feyenoord 3

Como 2

Feyenoord (4-3-3) : Enrst, Read, St. Juste (34' st Watanabe), Marmol, Lopez, Zechiel, Vanhoutte, Targhalline, Hadj Moussa (46' st Schaken), Ferri (34' st Van den Elshout), Valente (1' st Diarra). Allenatore Van Bronckhorst.

Como (4-2-3-1) : Sanchez, Smolcic (15' st Couto), Chalobah, Ramon, Valle, Milla (15' st Da Cunha), Perrone, Diao (23' pt Rodriguez), Baturina (34' st Liberali), Kaiki (15' st Douvikas), Paz. Allenatore Fabregas.

Arbitro : Rumsas (Ltu).

Reti : nel pt 18' Diao, 20' Zechiel; nel st 7' Moussa, 37' Sanchez (a), 48' Douvikas.

Rotterdam. Il Como si scontra con la dura realtà della Champions League ed incassa il primo ko. Contro il Feyenoord perde 3-2, facendo fatica a mostrare il suo gioco travolgente e divertente. Non è stata una serata semplice e neppure fortunata per i lariani. Al 23' - dopo aver segnato - si fa male Diao, uno dei giocatori più in forma della rosa. Poi il 3-1 è deciso da una doppia deviazione prima di Ramon poi di Sanchez. Fabregas alla vigilia aveva detto che il Como stava vivendo un sogno, quello del De Kuip è forse un brutto risveglio. L'avventura europea non sarà facile, settimana prossima a Como arriva il Manchester United ma al di là del risultato verrà scritto un altro pezzo di storia per la città. Una partita non semplice, in uno stadio caldissimo e con una atmosfera che sarebbe difficile gestire anche a chi ha tante partite di Champions sulle spalle. Invece i lariani sono alla seconda uscita dopo la goleada col Lipsia. La squadra di Fabregas gioca troppo contenuta anche a causa dell'assenza di un attaccante puro (Kean ancora non al meglio). Nico Paz viene schierato in una sorta di falso nueve con Baturina a supporto.

Reazioni

«Diao sentiva che non poteva correre più. Valuteremo come sta e speriamo di averlo cambiato prima che sia tardi. Il modo in cui avevamo scelto di giocare era anche per lui. La Champions è un regalo della magnifica passata stagione»: lo dice il tecnico del Como Cesc Fabregas dopo la sconfitta contro il Feyenoord. «Giocare in casa e in trasferta è un mondo a parte. Giocare in questo stadio contro una squadra abituata a vincere non è facile».

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