Guspini.

Il cacciatore di rifiuti sulle spiagge  

Andrea Soru, 38 anni: «Così do il mio contributo per una Sardegna pulita» 

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«C’è chi sporca e chi pulisce». Andrea Soru, 38 anni, magazziniere a Guspini dopo il diploma all’Alberghiero e grande appassionato di meteorologia, appartiene alla seconda categoria. Ormai dal 2008 pulisce le spiagge della zona e, mentre raccoglie i rifiuti, spiega: «Non aspettiamo che lo facciano gli altri». Anche perché, sottolinea, le condizioni climatiche dipendono molto dai comportamenti umani. A casa ha una vera e propria stazione meteo e osserva il clima, sempre più fuori norma, nella sua zona.

Un appassionato di natura.

«Amo tutto ciò che ci regala, e che purtroppo non proteggiamo. Ho sempre frequentato la Costa Verde, specialmente la zona di Gutturu ‘e Flumini, e ogni estate vedo lo stesso problema: la plastica invade le spiagge, arriva soprattutto dal mare durante le mareggiate, e poi tanti bagnanti abbandonano rifiuti sull’arenile e intorno».

Ma perché c’è questa insensibilità verso l’ambiente?

«Devo dire che la mancanza di cestini e cassonetti lungo la Costa Verde accentua il problema ma certamente non giustifica l’abbandono dei rifiuti in giro, perché li si può facilmente portare a casa e smaltirli lì, oppure in un’isola ecologica. In spiaggia non sopporto di vedere attorno a me i rifiuti che galleggiano oppure sull’arenile, quindi porto sempre con me i sacchi per la spazzatura, belli grandi. E ogni volta ne riempio più di uno».

Come la prende chi, per lavoro, pulisce le spiagge?

«Su Facebook mi accusano di sostituirmi agli stagionali assunti per la pulizia degli arenili: dicono che per colpa mia in Comune non sarà assunto nessuno sapendo che ci sono persone come me che lo fanno gratis. Queste parole mi feriscono: io ho buone intenzioni e ricevo l’accusa di mettere in pericolo la retribuzione di chi lo fa solo per quello».

Perché fare questo tipo di volontariato?

«Non cerco premi né ringraziamenti né retribuzione: soltanto, sogno una Sardegna pulita, curata e rispettata. Non dobbiamo aspettare che qualcun altro lo faccia al posto nostro: dobbiamo agire e contribuire tutti».

L’altra sua passione è per la meteorologia.

«Sono un grande appassionato di meteorologia e possiedo tre stazioni meteo: due a Guspini e una nella Costa Verde di Arbus. Monitoro il clima e registro tutto in un archivio dal 2008, certificando il cambiamento climatico e il peggioramento delle condizioni dei nostri mari».

Quali strumentazioni ha?

«Utilizzo sensori come termoigrometro, barometro, pluviometro, sensore dei raggi UV e rilevatore di fulmini, posso registrare le temperature, il vento, l’umidità e la pressione, l’irraggiamento solare. Posso registrare e pubblicare su www.guspinimeteo.com i dati, che diventano accessibili a tutti, certificando la differenza di temperature che negli anni aumenta vistosamente, oltre al peggioramento delle condizioni dei nostri mari: il Mediterraneo è sempre più caldo».

Come offri le tue competenze alla società?

«Posto spesso sui miei profili social le foto dei rifiuti che riesco a raccogliere, con l’intento di sensibilizzare le altre persone, di far conoscere questo grande problema che col tempo si fa sempre più grave. Bastano pochi minuti al giorno per contribuire, in piccolissima parte, al benessere della natura e dei nostri mari».

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