Il fenomeno.

Il buono spesa funziona: boom del riciclo di bottiglie di plastica 

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Inserisci la bottiglia, lo schermo si illumina, l’app accredita il conferimento. È il gesto che centinaia di cagliaritani compiono quotidianamente in uno dei sette eco-compattatori Coripet attivi in città. L’obiettivo? Raggiungere le 200 bottiglie e sbloccare un buono sconto per la spesa. Un meccanismo semplice che trasforma il riciclo in un beneficio immediato, e che in un mese riesce a intercettare circa 14mila bottiglie di Pet, togliendole dall’indifferenziato o, peggio, dall’abbandono.Queste isole tecnologiche stanno scrivendo una piccola ma significativa rivoluzione nel modo di gestire la plastica in città. I punti di raccolta sono dislocati in altrettanti supermercati: i Conad di via dei Valenzani, via Jenner e via Pasteur; i Despar di via Nuoro e via Berlino; i TuttiGiorni di viale Campioni d'Italia e viale Monastir. Un cambiamento che passa attraverso un meccanismo semplice e intelligente: l’incentivo economico diretto. Ogni bottiglia inserita viene tracciata tramite app e, raggiunta quota 200, viene rilasciato un buono sconto da 3 euro (da spendere su una spesa minima di 15 euro alla Conad) o da 2,50 euro (su una spesa minima di 30 euro al TuttiGiorni).

«È cambiato il mio modo di vedere la plastica». Tra gli utenti più assidui c’è Giovanni Muntoni, 50 anni, che frequenta il punto Conad in via De Valenzani. «Questo servizio l’ho scoperto durante la spesa, cercavano di fidelizzare i clienti alla tessera – racconta –. Per me è fondamentale che il riciclo vada a buon fine. In questi eco-compattatori finiscono solo le bottiglie ed è un buon metodo. Ogni volta che vengo ne porto 70-80. La plastica è tanta e se possiamo fare qualcosa ben venga. Devo dire che è cambiato il mio modo di rapportarmi alla plastica: evito gli imballaggi superflui». La sua richiesta? «Sarebbe utile averli anche per il vetro».

Dall’altra parte del bancone, Valentina Atzori, commessa del punto TuttiGiorni in viale Monastir, osserva il fenomeno ogni giorno. «Penso sia un metodo efficace. Il fatto di prendere questo buono invoglia a riciclare la plastica. Anche se duecento bottiglie in casa sembrano tante, in realtà si accumulano in fretta».

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