Il personaggio.

Idrissi segna e sogna Due gol al Verona e il posto fisso negli 11 

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Il profilo Instagram deve essere aggiornato. Perché manca la foto dell’esultanza per il gol –bellissimo – al Verona. Tutto in pochi mesi, per Riyad Idrissi, il laterale di Sadali figlio del vento. Sta diventando un’arma tattica, il ragazzo rossoblù, uno che con Fabio Pisacane andrebbe anche a conquistare le vette del Nepal. Entra disciplinatamente dalla panchina, comincia a spingere sul quel binario di sinistra come se non ci fosse un domani e quando possibile, segna gol pesanti. Al Verona, per la precisione: uno all’andata, una sassata sotto la traversa, e uno al ritorno, colpo di testa dall’area piccola.

L’azione

Un taglio perfetto, cominciato quando il quarto uomo Doveri aveva appena sollevato il piccolo tabellone luminoso con la segnalazione dei 3’ di recupero. Doppio scambio sulla linea dei difensori, la punta Borrelli che viene in mezzo al campo a prendersi il pallone, poi l’apertura a destra per Zappa. Il quale fa semplicemente il suo mestiere: avanza, alza la testa e serve al centro. Idrissi parte dalla sua fetta di campo e il taglio da sinistra in mezzo è una rasoiata sulla difesa schierata del Verona, la passa da parte a parte, in diagonale. L’area è affollata, i “rimorchi” rossoblù sono diversi ma il cross, perfetto, trova la testa del difensore cresciuto fra Isili e Assemini. Un gran gol e la folle corsa fino a metà campo, per spalmare la faccia sulla telecamera e poi abbracciare l’allenatore. Undici minuti, un tiro in porta, un gol.

Alla carica

A Sadali, che in questi giorni sembra Livigno per la quantità d’acqua e di verde che può esibire, la sua famiglia avrà festeggiato. Famiglia rossoblù doc, nella quale Riyad non è l’unico che vive a pane e calcio. Nel Cagliari giovane e attrezzato, Idrissi è uno dei cinque della classe di ferro 2005, come Semih Kilicsoy, Agustin Albarracin, Juan Rodriguez e Marco Palestra. Tutti fanno parte del progetto Cagliari, tutti sono presente e soprattutto futuro, eccetto lo straordinario Palestra, che semina oggi per raccogliere domani, chissà se nell’Atalanta o in un altro club più prestigioso. Ma oggi, senza dubbio, sta dando il 200 per cento alla causa. Anche Idrissi semina e macina, gol e chilometri, pronto a prendersi quella maglia dal primo minuto. (e.p.)

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