Stampace.

I mercatini di Natale per il rilancio sociale di piazza del Carmine 

L’iniziativa dopo il rinnovo della “zona rossa” Anche una pista di pattinaggio e un’area giochi 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Mancano ancora quasi due mesi a Natale, ma la città si prepara già all’appuntamento con «la festa più importante dell’anno per il commercio». E lo fa con un obiettivo che va oltre le festività: riportare persone e attività nel centro storico e, soprattutto, dare una nuova vita a piazza del Carmine, a cinque giorni dal rinnovo della zona rossa dopo mesi segnati da violenze e degrado che hanno tenuto lontani residenti e visitatori. Dal 1° dicembre al 6 gennaio tornano i mercatini all’aperto, e il «Grande Natale di Cagliari» sarà anche un progetto di rilancio della piazza. Per oltre un mese verrà ospitato un vero e proprio villaggio di Natale, con circa 40 casette, una pista di pattinaggio e un’area dedicata ai bambini. L’obiettivo dell’amministrazione, forte degli eventi ospitati durante l’estate, è trasformare un luogo che negli ultimi anni è stato al centro delle cronache per problemi di sicurezza in un luogo di incontro e di animazione.

Sicurezza

«Vogliamo garantire il ritorno al centro storico di tutti coloro che si stanno allontanando», spiega l’assessore allo Sviluppo economico Carlo Serra. Piazza del Carmine, aggiunge, «sta tornando a un livello di sicurezza» anche grazie all’estensione della zona rossa, e ora «può tornare ad avere una valenza importante per la città». Il Natale, dunque, come primo passo di un percorso più ampio: «Nei prossimi mesi implementeremo l’offerta con altre attività». La sicurezza sarà rafforzata con guardiani notturni, un presidio di ambulanza e una maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine, dopo l’incontro con la Questura e il futuro tavolo con la Prefettura.

Il programma

Il programma, come nelle passate edizioni, coinvolgerà anche corso Vittorio Emanuele e piazza Yenne, dove saranno allestite 40 casette. La formula sarà dunque quella del “Natale diffuso”, con artigiani e produttori locali chiamati a trasformare i mercatini anche in una vetrina per le produzioni nostrane. L’affidamento dell’organizzazione sarà triennale, fino al 2028, e prevede una programmazione articolata sulle tre aree chiave di Stampace. «Lo stiamo prendendo con largo anticipo perché la volontà è quella di arrivare all’apertura con un’organizzazione puntuale e la possibilità di arricchire ulteriormente l’offerta», conclude l’assessore. Per il commercio il Natale rappresenta il momento più importante dell’anno. «È il momento commerciale più importante dal punto di vista economico in Italia, proprio come transazioni e come acquisti», osserva Emanuele Frongia, presidente Fipe Confcommercio Sud Sardegna. I mercatini, aggiunge, sono «una delle migliori azioni di animazione commerciale, perché significano riempire il centro e renderlo vivibile a 360 gradi». La sfida resta quella della logistica. «Sicuramente parcheggi» e accessibilità sono tra le principali criticità. Il Comune sta lavorando anche con la Fiera per utilizzare i parcheggi dell’area come possibile hub di scambio per chi arriva in città. Sul fronte trasporti, Ctm metterà a disposizione gratuitamente una navetta natalizia: due mezzi collegheranno piazza Yenne con San Benedetto, con una frequenza di circa 20 minuti fino al 6 gennaio. A completare il programma sarà la Fiera di Natale, giunta alla 44esima edizione. Non più soltanto mercatini in viale Diaz, ma laboratori, degustazioni, cooking show e promozione delle eccellenze dell’artigianato e dell’agroalimentare. L’ingresso e le attività saranno gratuiti. Un altro tassello di un Natale che quest’anno Cagliari ha deciso di preparare con largo anticipo per riportare vitalità nel centro storico.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi