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«I dazi sul Pecorino danneggiano anche gli Usa» 

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Rafforzare il dialogo con le istituzioni, gli operatori economici e i media statunitensi per difendere il Pecorino Romano Dop dalle politiche protezionistiche e dai dazi imposti dall’amministrazione Trump. È questo il contesto dell’evento istituzionale promosso dal Consorzio di Tutela del Pecorino Romano a New York, al ristorante Bucatini, nel cuore di Manhattan.
L’iniziativa segna la conclusione del progetto triennale “Pecorino Romano on Top”, cofinanziato dall’Ue, che ha consolidato il ruolo del Pecorino Romano come formaggio simbolo del Made in Italy sul mercato americano, primo sbocco estero della Dop. All’incontro hanno partecipato giornalisti enogastronomici, importatori, distributori e rappresentanti istituzionali, con l’obiettivo di ribadire il valore economico, culturale e occupazionale della filiera tra Italia e Stati Uniti. «Il mercato americano non è solo il nostro principale partner commerciale, ma una parte integrante della filiera del Pecorino Romano», ha spiegato il presidente del Consorzio, Gianni Maoddi, sottolineando come eventuali barriere tariffarie rischino di colpire non solo i produttori sardi, laziali e toscani, ma anche aziende e lavoratori statunitensi coinvolti nelle fasi di porzionatura, confezionamento e distribuzione».

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