Don Walter Onano è un parroco sui generis: corre sui campi da calcio, nelle strade del paese, dentro le fragilità delle persone. Un prete capace di portare la tonaca dove nessuno, forse, se lo aspetterebbe, senza mai perdere la sua semplicità.
È anche per questo che Monserrato si prepara a festeggiare i suoi trent’anni di sacerdozio con una messa di ringraziamento domenica, alle 18, nella Casa del Fanciullo in via Tito Livio. Un momento di festa per ricordare quel 28 settembre 1996 in cui don Walter venne ordinato sacerdote nella chiesa di San Gregorio Magno a Pirri, dando inizio a un cammino che lo ha portato a servire diverse comunità dell’hinterland.
Dal 2017, appunto, la sua casa è la parrocchia di San Giovanni Battista de La Salle, dove ha costruito un legame profondo con famiglie, giovani e persone in difficoltà. «In questi dieci anni Monserrato è stata una vera e propria casa, nel sostegno ai più bisognosi e nei tanti giovani in oratorio», racconta. «Il mio cuore appartiene a questa gente e a questo territorio».
Accanto alla parrocchia, il suo impegno corre anche sul fronte sportivo: don Onano è infatti vicepresidente e capitano della Seleção Sacerdoti Calcio (Nazionale italiana di calcio dei sacerdoti). Il nome, che in portoghese significa “selezione”, è il termine con il quale vengono indicate anche le nazionali di calcio portoghese e, soprattutto, brasiliana. Non banale, come il premio “Ussi Sardegna” – riconoscimento per atleti, squadre e personalità dello sport sardo – conferitogli due volte, nel 2020 e nel 2025. Sempre nel 2020, il parroco aveva anche ricevuto una lettera direttamente da Papa Francesco per i risultati raggiunti: «Un dono inatteso, ero commosso nel sapere che la nostra testimonianza con la Seleção fosse arrivata al suo cuore, mi ha riempito di gratitudine».
Trent’anni di sacerdozio sono per lui soprattutto un atto di riconoscenza: «Un dono di cui ringraziare il Signore e le comunità che ho incontrato: continuo il mio servizio con la stessa gioia del primo giorno». Dopo la celebrazione, la festa proseguirà nei locali dell’Oratorio grazie ai parrocchiani che stanno organizzando i festeggiamenti, con il loro affetto che è «il regalo più bello per questi miei trent’anni», dice, sorridendo.
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