Dopo gara.

«Ho rivisto la mia squadra» 

Pisacane: soltanto giocando con questo impegno ci salveremo 

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Terza sconfitta consecutiva. Erano le partite della speranza, quelle per decidere cosa fare da grande. Como, Pisa e Napoli, il Cagliari ne esce con le ossa rotte, zero punti e una classifica che non fa paura, ma quasi. Fiorentina e Lecce hanno impegni durissimi, ma sono quelle ancora coinvolte nella lotta per non sprofondare. E sono a un match di distanza. Lui, l’allenatore del Cagliari, guarda avanti: «Ho ritrovato il mio Cagliari - ha detto - non siamo soddisfatti, ma l'atteggiamento giusto è questo, non quello di Pisa». il bicchiere è mezzo pieno, ci si beve l’atteggiamento, anche se l’approccio – un gol preso dopo 74 secondi – non è il massimo per affrontare una corazzata. «Quindi siamo in qualche modo rincuorati, anche se senza punti. Siamo sereni».

Non gira bene

Un periodaccio, senza dubbio. La solita gaffe in difesa, che costringe poi la squadra a sforzi pesantissimi per riprendersi la partita. Pisacane la vede così: «Peccato quel gol all'inizio, non ci è girata bene - ha detto - a Napoli avevamo perso negli ultimi secondi, questa volta nei primi secondi. E poi avevamo lasciato una squadra di top player. Questi top player ora ce li siamo ritrovati in campo». La partita nella testa di Pisacane sarebbe dovuta andare diversamente. Con i cambi da utilizzare per spaccare il match. «I cambi? Volevo degli attaccanti per provare a pareggiare, non potevamo partire con tante punte, ma potevamo farlo in corsa». Conte era pronto anche a questa eventualità, seppure abbia pensato soprattutto a fermare Palestra.

Il tecnico affronta poi il tema degli esordi: «Mendy ha fatto degli ottimi progressi negli ultimi tempi, su Raterink nessuna sorpresa, abbiamo fatto in investimento e contiamo su di lui».

La classifica
«L’ho sempre guardata poco, inutile preoccuparsi e distrarsi», dice il napoletanissimo allenatore, «rimaniamo concentrati su quello che facciamo in allenamento e in partita. Non è un momento felice ma continuiamo a lottare perché mantenendo positività alla fine anche gli episodi andranno dalla nostra parte». Oggi, aggiunge, «paghiamo dazio per un gol brutto subito in avvio di gara, una palla sporca con una serie di rimpalli in una situazione dove eravamo messi bene».

Gli azzurri

Palestra e Caprile vestiranno la maglia azzurra in una gara dentro o fuori. «Complimenti ai nostri ragazzi azzurri, sono davvero felice per Marco ed Elia. Tengo custodito nel cuore quello che ha voluto dirmi Palestra nel pomeriggio durante il riposo della squadra, si è sentito di ringraziarmi per questo traguardo che ha raggiunto, ma il contenuto delle sue parole lo tengo per me. Siamo contenti anche per Semih che va in Nazionale maggiore, sono frutti del nostro lavoro e significa che dobbiamo continuare a perseverare migliorando sempre per uscire da questo momento».

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