Serie A.

«Ho due sogni, lo stadio e la salvezza» 

Parla Giulini: Pisacane migliora di mese in mese, Caprile ha scelto di restare con noi 

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«I miei sogni? Salvarsi con un allenatore e una squadra giovani. E inaugurare entro cinque anni il nuovo stadio intitolato a Gigi Riva». Fresco di successo contro la Juve, la seconda “big” abbattuta dopo la Roma, il presidente del Cagliari - nel corso di un’intervista su Radio Rai GR Parlamento – elogia Pisacane, Caprile, Kilicsoy e ha anche modo di ricordare che lui, su un campo di calcio, avrebbe anche potuto disegnarsi una carriera: da portiere, nelle giovanili del Milan, gli allenamenti con Rossi e Pazzagli. Intanto, la vittoria più bella e sofferta dell’anno, quella con la Juventus, da dedicare a Riva: «Fa piacere - ha detto Tommaso Giulini - anche perché capitata proprio nella settimana della ricorrenza della sua scomparsa. Ma Gigi, tutti ricordiamo i suoi no alla Juve, ci accompagna sempre». Un ricordo: «L'ultima telefonata sportiva fu quella a Ranieri prima di Bari-Cagliari, la finale. Una vittoria, quellla con la Juve, che vale doppio». Il Cagliari che regge e vince pur «con tanti cerotti: da tanti mesi, senza lamentarci, facciamo a meno di giocatori esperti e importanti come Belotti. E poi Deiola, Folorunsho e Felici. Anche Mina quest'anno ha più problemi fisici rispetto alle altre stagioni. Per non parlare dell'ultimo infortunio di Zappa, che ha festeggiato 200 partite con noi senza poter scendere in campo».

I singoli

A Giulini viene chiesto del giovane attaccante turco che ha stupito l’Italia e non solo, per quel gol a Torino: «Kilicsoy? Un talento, se dovesse continuare così ad aprile discuteremo senz'altro l'opzione del riscatto», fissata a 12 milioni. Per Giulini «è uno dei tre talenti turchi del 2005 insieme a Yildiz e Arda Guler. Ho visto che ha parlato a lungo con Yildiz: gli auguro di diventare forte come il bianconero». Da ex del ruolo, il presidente non può non citare Caprile: «Un atleta e ragazzo eccezionale, è già un leader nello spogliatoio». Il mercato incombe: «Ha avuto molte richieste ma ha scelto di rimanere a Cagliari e spero, salva la possibilità di una chiamata con una squadra che faccia le Coppe, che possa rimanere con noi anche il prossimo campionato». A proposito di portieri, Giulini ha ricordato il suo passato nelle giovanili del Milan: «Mi presero dopo una grande partita contro di loro quando giocavo nell'Orione, era il Milan degli olandesi, a volte mi allenavo con Rossi, Taibi e Pazzagli. Galliani quando mi vede mi dice sempre: tu eri dei nostri».

L’allenatore

Il presidente si coccola il tecnico: «Ha fatto un bel percorso in questi anni, è andato a vedere come si lavora alla Red Bull, apprende molto velocemente e migliora di mese in mese». Il Var? «Ero favorevole ma ora ho qualche dubbio: abbiamo arbitri bravissimi che devono essere centrali in campo. Accettiamo di più l'errore dell'arbitro rispetto a quello del Var: ora nessuno si prende più responsabilità».

Sabato la sfisa-salvezza con la Fiorentina, la prima dei viola al “Franchi” dopo la morte del numero uno della società. «Commisso è stato un grande uomo e il Viola park è il centro sportivo più bello d'Europa. Un abbraccio alla famiglia e al popolo viola, con la Fiorentina siamo vicini anche per il ricordo di Davide Astori». (red. spo.)

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