A East Rutherford.

Haaland spazza via il Brasile 

Clamorosa doppietta in undici minuti: Norvegia ai quarti 

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Brasile 1

Norvegia 2

Brasile (4-2-3-1) : Alisson; Danilo Silva, Marquinhos, Gabriel, Douglas Santos; Guimarães (34’ st Éderson), Casemiro; Rayan (22’ st Danilo Oliveira), Cunha (13’ st Endrick), Martinelli (22’ st Neymar); Vinícius Jr. Ct Ancelotti.

Norvegia (4-3-3) : Nyland; Ryerson (18’ st Aursnes), Ajer, Heggem, Møller Wolfe (50’ st Østigård); Ødegaard, Berge, Berg; Sørloth (1’ st Bobb), Haaland, Nusa (1’ st Schjelderup). Ct Solbakken.

Arbitro : Elfath (Usa).

Reti : st 34’, 45’ Haaland, 55’ Neymar (r).

New Jersey . Un’altra prestazione eccezionale di Erling Haaland permette alla Norvegia di conquistare un trionfo storico: elimina il Brasile (contro cui non ha mai perso) ed è, per la prima volta nella sua storia, ai quarti di finale dei Mondiali. L’esultanza, alla fine, è di nuovo con il celebre “viking row”, fra i giocatori in campo e i tifosi sugli spalti. Nello stadio che ospiterà la finale, il successo per 2-1 dei nordici certifica il fallimento della Seleção, che nemmeno Carlo Ancelotti è riuscito a evitare. Come sempre avvenuto dal 2006 a oggi, il Brasile è uscito appena ha incrociato un’europea nella fase a eliminazione diretta. E continua a inseguire quel titolo che manca dal 2002.

La gara

La Norvegia parte fortissimo e a Berg viene annullato un gol per un precedente fuorigioco di Sørloth, che gli aveva fornito l’assist. Poi la prima possibile svolta: fallo di Ajer su Cunha, l’arbitro Elfath fa proseguire ma il Var lo richiama per un netto rigore, che Bruno Guimarães (12’) si fa parare da Nyland. Il portiere norvegese è decisivo, sempre nel primo tempo, anche su Martinelli e Vinícius, dall’altra parte Alisson nega il gol a Ødegaard.

Nella ripresa, Ancelotti manda in campo Endrick e l’attaccante (chiesto per tutto il torneo a gran voce dai tifosi) ha subito la palla dell’1-0, ma liberato solo davanti al portiere esita troppo e calcia a lato. Errore imperdonabile che il Brasile paga al 34’, quando su cross da sinistra di Schjelderup è Haaland a saltare altissimo di testa su Gabriel, per sbloccare il risultato. La Seleção si riversa in avanti ma trova Nyland insuperabile, con un’altra parata mostruosa al 39’ su involontario tocco all’indietro di Ajer. Al 45’ ancora Haaland riceve al limite, sinistro angolatissimo e gol del raddoppio. È quello decisivo, perché in pieno recupero Østigård appena entrato dà una gomitata a Casemiro e causa il secondo rigore, stavolta trasformato da Neymar (55’). Ma per il Brasile il tempo è scaduto.

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