«Vinciamo sabato e chiudiamo il discorso salvezza», dice Giacomo Zecca. Rientrato dopo due mesi, l’esterno destro è stato tra i protagonisti ieri contro il Pineto: «Ho lavorato duramente per risolvere un infortunio veramente inconsueto, mi sono fatto trovare pronto e ringrazio il mister per avermi dato fiducia dal primo minuto».
Poteva anche essere il match winner: «Credo di aver fatto una gara attenta e quando ho potuto ho cercato di pungere. Nel primo tempo un paio di volte, poi nell’occasione del gol annullato. Il gol poteva essere una liberazione ma è andata così, ci riproverò col Gubbio. C’è un po’ di frustrazione, perché abbiamo avuto più di un’ occasione per sbloccare la partita. Siamo contenti di non aver subito una rete e di aver concesso poco anche in 10. Dobbiamo rimanere equilibrati e pensare solo a preparare bene la prossima gara».
Il mister
Il tecnico Alfonso Greco non maschera un pizzico di rimpianto: «Abbiamo affrontato una partita dura contro una buona squadra, che sicuramente aveva la testa più leggera rispetto alla nostra. Nonostante questo abbiamo avuto tante occasioni nitide e abbiamo segnato un gol che onestamente mi è parso regolare. È chiaro che quando non riesci a concretizzare resta sempre un po’ di rammarico».
L’allenatore punta la prua al prossimo impegno, penultimo del campionato: «Ci manca uno sforzo per raggiungere l’obiettivo e tutte le nostre energie ora dovranno essere indirizzate sul recupero e sulla prossima partita senza guardare indietro o le altre: possiamo e dobbiamo essere artefici del nostro destino». Spiega infine perché ha sostituito Mastinu a inizio ripresa: «Ha sentito la classica pizzicata al polpaccio nel primo tempo, ci siamo confrontati all’intervallo e nella ripresa non ho voluto rischiare».
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