Sit-in.

Giustizia, i precari manifestano: «Risposte per il futuro» 

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Una cinquantina di lavoratori precari della Giustizia hanno manifestato ieri mattina davanti al Palazzo di Giustizia per chiedere garanzie sul futuro occupazionale. L’assemblea pubblica, organizzata dalla Fp Cgil nell’ambito di una mobilitazione nazionale, punta a ottenere la proroga fino a dicembre dei contratti in scadenza il 30 settembre e la successiva stabilizzazione a partire dal 2027.

«Circa 1600 lavoratori dell’ufficio del processo, una sessantina in Sardegna, non saranno stabilizzati da questo governo», spiega Nicola Cabras, segretario della Cgil Funzione Pubblica di Cagliari, «per questo abbiamo proposto un emendamento che proroghi la scadenza al 31 dicembre. Si tratta di figure utili per il Ministero della Giustizia». Con bandiere e volantini, davanti alla scalinata del Palazzo, i precari hanno cosi dato vita ad una mobilitazione per chiedere proroga e stabilizzazione. «Lavoro da 27 mesi continuativi», sottolinea Giorgia Massenti, «grazie al nostro supporto siamo riusciti a smaltire l’arretrato, come dimostrano le statistiche. Meritiamo di avere delle risposte». Il sindacato chiede al governo, dunque, di intervenire per garantire delle tutele anche a questi lavoratori. «Svolgono un’attività fondamentale per il funzionamento del sistema giudiziario», sottolinea la Fp Cgil. Al sit-in in piazza Repubblica hanno partecipato anche numerosi giudici che, per oltre due anni, hanno lavorato gomito a gomito con il personale dell’ufficio del processo. A portare la solidarietà sono intervenuti anche il presidente del Tribunale, Vincenzo Amato, e il coordinatore regionale della Anm, Andrea Vacca.

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