Gaza city. Per la prima volta dal 2006 si è votato a Gaza, a Deir el-Balah, nel cuore della Striscia. Si andava alle urne per le elezioni municipali palestinesi, tenutesi anche in Cisgiordania. Si tratta della prima chiamata elettorale dall'inizio della guerra scatenata dall'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e dalla successiva offensiva israeliana.
Secondo la Commissione elettorale centrale palestinese, circa 1,3 milioni sono gli aventi diritto al voto in Cisgiordania, e 70.000 a Deir al-Balah, una delle poche aree dove l'esercito israeliano non ha condotto operazioni via terra, e per questo scelta dall'Autorità Palestinese per lanciare un segnale: riaffermare l'unità giuridica tra Cisgiordania e Gaza e mantenere una presenza, seppur simbolica, nella Striscia governata da Hamas dal 2007.
Orgoglio
«Gaza è parte inseparabile dello Stato di Palestina», ha affermato il presidente dell'Anp, Abu Mazen, votando nel seggio di Al-Bireh nei pressi di Ramallah.
In Cisgiordania una lista legata a Mohammad Dahlan - acerrimo rivale di Abbas, in esilio negli Emirati Arabi Uniti e fondatore dell'ala riformista di Fatah - cerca di sfidare l'egemonia del partito del presidente palestinese in carica dal 2005.
Alla chiusura delle urne l'affluenza si è attestata intorno al 53% in Cisgiordania e solo al 22% a Deir al-Balah. «Le persone sono disperate, non credono in alcun cambiamento», dice un avvocato palestinese che lavora con una Ong a Gaza e chiede l'anonimato.
Schieramenti
Formalmente, Hamas non partecipa alle elezioni, in quanto un emendamento di Ramallah ha richiesto ai candidati di firmare una dichiarazione di adesione ai principi dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina. Una clausola che, pur non menzionandolo apertamente, implica il riconoscimento di Israele e della soluzione dei due Stati, posizioni che Hamas rifiuta. «De facto tre delle liste, anche se si dichiarano indipendenti, hanno diversi membri affiliati ad Hamas e alla Jihad Islamica, e una sola è legata a Fatah. La gente non vede nessun segnale di rinnovamento», continua l'avvocato che parla da Deir el-Balah.
Futuro
Il voto si inserisce in una lunga frattura politica interna e mancanza di prospettive dopo la devastazione di due anni e mezzo di guerra. L'ultima volta che elezioni locali si sono tenute simultaneamente in Cisgiordania e a Gaza risale al 2006, quando entrambe le aree erano ancora sotto il controllo dell'Anp.
Nel 2007, Hamas prese il potere nella Striscia con la forza, estromettendo Fatah e consolidando una divisione mai sanata tra le fazioni palestinesi. Dopo il cessate il fuoco dello scorso ottobre, Hamas è ancora il leader assoluto nel 47% della Striscia, con il resto dell'enclave ancora sotto il controllo militare israeliano e uno stallo del “piano dei venti punti” annunciato dal presidente americano, Donald Trump, che dovrebbe vedere come prossima fase la rinuncia di Hamas alle armi e un conseguente ulteriore ritiro delle truppe israeliane.
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