La città più ricca d’Italia a gennaio aveva appena 67 abitanti. Si chiama Maccastorna, è in provincia di Lodi e vanta un reddito medio pro capite di 72.684,51 euro. È quanto emerge da uno studio del Corriere della Sera, su dati del Mef (Ministero dell’Economia e delle finanze), che ha preso in esame tutti i comuni italiani sui redditi dichiarati nel 2025 con anno di imposta 2024.
Sono soltanto 4 i comuni che vanno oltre quota 50mila euro. Dopo Maccastorna, al secondo posto, quello che a lungo era stato in testa: Lajatico, in provincia di Pisa e da sempre luogo di residenza di Andrea Bocelli, con 60.475,74 euro. A completare il podio un nome invece ben più noto, quello del borgo di Portofino, che era in vetta nel 2024 e 2025 (qui il residente più famoso è Pier Silvio Berlusconi) e ora è sceso di due posizioni con 61.616,71 euro. Basiglio, in provincia di Milano, è al quarto posto con 53.686,52.
Nell’Isola
Per trovare un comune della Sardegna bisogna scorrere la graduatoria: non ce ne sono nei primi 200 posti. Cagliari è quello più ricco dell’Isola, con 29.094,15 euro dichiarati, ed è l’unico sardo che va oltre quota 25mila euro.
Dati comunque da non sottovalutare: il capoluogo si attesta sopra altre grandi città italiane, come per esempio Torino (28.859,78 euro) e Genova (26.834,11 euro). Per non parlare di Napoli, che è addirittura al posto numero 2.449 con 24.332,32 euro. E Cagliari non è molto distante dai 31.223,30 euro dichiarati di Roma, che non figura nemmeno nella top-100 (è 124ª).
In Sardegna, dopo Cagliari, spiccano Selargius al secondo posto con 24.753,95 euro, poi Oristano terza con 24.525,28. In quarta posizione, l’ultima che va sopra i 24mila euro dichiarati, c’è Sassari con 24.480,64. Mentre Nuoro è a 23.948,95, con in mezzo Capoterra (23.979,1).
Le prime
Scorrendo la classifica a livello nazionale, dopo le prime posizioni sono 6 i comuni compresi tra 40 e 45mila euro. Cusago (provincia di Milano) è al quinto posto generale con 43.404,2 euro, poi Torre d’Isola (Pavia) con 42.784,7 euro, Pino Torinese con 40.538,47 euro e Forte dei Marmi (Lucca) con 40.248,59 euro. Quindi la prima grande città, Milano, che ha un reddito medio pro capite di 40.237,07 euro (è nona, un anno fa era settima), e a completare la top-10 c’è un altro comune del Milanese, ossia Segrate con 40.204,15 euro.
Appena sotto i 40mila euro dichiarati si fermano San Vito di Cadore (provincia di Belluno) con 39.797,37 euro, Courmayeur (Aosta) con 39.650,71 euro, Solonghello (Alessandria) con 39.637,32 euro e Arese (di nuovo Milano) con 39.474,84 euro. Fra le città principali, ma fuori dalle prime 100, c’è Bologna al 115° posto con 31.448 euro. Di poco sopra i 30mila figura Firenze, con 30.016,13: è superata, curiosamente, dalla vicina Fiesole con 30.970,31.
La spiegazione
Pochi contribuenti, ma qualcuno (o anche solo uno) con redditi molto alti: ecco perché certi comuni “schizzano” ai primi posti della classifica, in quanto si parla di reddito medio pro capite. Mentre, su una popolazione più consistente, il dato comincia a riflettere in maniera più fedele il benessere (o le difficoltà) di un determinato comune.
Lo stesso vale al contrario. In coda, contrariamente a quanto si può pensare, non ci sono dei comuni del Sud. Anzi: il dato più basso è di Gurro, provincia del Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte, con 7.543,8 euro dichiarati. A seguire Cavargna con 8.360,32 euro e Val Rezzo con 8.436,4 euro: entrambi sono in Lombardia, nella provincia di Como, quasi al confine con la Svizzera.
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