«È sconcertante e inaccettabile che in un breve arco di tempo si ripetano atti di violenza così efferati contro gli animali nello stesso comune. Questo territorio sembra essere teatro di una gravissima cultura della violenza gratuita o il luogo di azione di un vero e proprio serial killer. Non possiamo restare in silenzio davanti a simili segnali inquietanti». Parole durissime quelle di Piera Rosati, presidente di Lndc Animal Protection. L’associazione animalista interviene sul caso della gattina ritrovata agonizzante giovedì scorso da una studentessa di Dolianova in Via dei Lavoratori. L’animale dopo essere stato picchiato è stato chiuso all’interno di un sacchetto di plastica e abbandonato in strada. «Abbiamo deciso di sporgere denuncia – annuncia Rosati – sollecitiamo indagini rapide e rigorose per identificare e punire i responsabili, confidando nelle telecamere di sorveglianza presenti nella zona». L’ennesimo episodio di violenza contro gli animali nel paese del Parteolla. Esattamente un anno fa un altro gatto, Tigro, venne bruciato vivo e morì dopo 20 giorni di agonia. «Ogni atto di violenza va fermato sul nascere – conclude Rosati – la protezione degli animali è un dovere civile e morale». La gattina è ricoverata da alcuni giorni nella clinica Karel di Monserrato dove i veterinari stanno facendo di tutto per salvarle la vita. Per pagare le cure è stata aperta una raccolta di fondi su Go Fund Me. (c. z.)
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