La conferenza.

Gallura pronta allo sciopero 

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Primo faccia a faccia, problematico, sulla sanità territoriale in crisi tra la presidente della Regione Alessandra Todde e i sindaci galluresi. E ieri mattina, nell’auditorium del museo archeologico di Olbia c’era anche una delegazione sindacale che non ha fatto sconti alla presidente Todde (che anche in veste di assessora alla Sanità ha presentato il Piano dei servizi alla persona). Il sindaco di Tempio, Gianni Addis, ha aperto in qualità di presidente della Conferenza socio sanitaria territoriale i lavori dell’assemblea. È stata anche l’occasione per la presentazione del nuovo direttore generale della Asl di Olbia, Antonio Irione. Il manager ha spiegato ai sindaci che sta raccogliendo tutti i dati per varare i primi provvedimenti urgenti, a partire dal rafforzamento di reparti come il Pronto soccorso di Olbia. Gianni Addis ha ricordato tutti i problemi drammatici della sanità gallurese, denunciando, per l’ennesima volta, lo smantellamento progressivo dei presidi ospedalieri e della medicina territoriale. Ma il confronto più serrato è stato quello con le organizzazioni sindacali.

«Pronti allo sciopero»

La segretaria territoriale della Cgil Funzione pubblica, Jessica Cardia, ha attaccato la giunta regionale ponendo una lunga serie di questioni: possibile chiusura dei posti letto per pazienti acuti come conseguenza dell’apertura degli ospedali di comunità; totale assenza di dialogo nonostante le numerose richieste di incontro; inerzia della Giunta e di tutta la maggioranza rispetto al decadimento grave della sanità in Gallura e nel Nord Sardegna; assenza di atti aziendali nuovi e aggiornati che definiscano la mission delle aziende sanitarie e della Asl Gallura. In serata, i segretari territoriali della Cgil Fp Nord Sardegna e Cgil Gallura, Danilo Deiana, Jessica Cardia e Paolo Dettori, hanno confermato che da oggi inizieranno le assemblee del personale iscritto alla sigla in vista di una pacchetto di scioperi.

Il caso Mater

I lavori della Conferenza sono stati chiusi dalla presidente Todde che ha escluso la sottrazione di risorse (medici e infermieri) per l’apertura degli ospedali di comunitò a Olbia, Tempio e La Maddalena. Todde ha anche annunciato che sarà chiesto al Mater Olbia di rafforzare le prestazioni per i pazienti oncologici.

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