E mentre in città le parole più diffuse sono incredulità e dolore, emergono i contorni di una situazione di disagio mentale con cui Paolo Pinna conviveva da tempo e che le istituzioni ben conoscevano. Una condizione nota a molti, ma che nessuno avrebbe mai immaginato potesse sfociare in un epilogo così drammatico. L’uomo sarebbe stato seguito stabilmente dal Centro di salute mentale dell’Asl di Oristano, ma nella giornata di ieri non è stato possibile ottenere riscontri ufficiali.
Anche in Comune sapevano della fragilità ma, come sempre accade in casi così delicati, la riservatezza prevale su ogni altra considerazione. Concetti ribaditi anche dalla stessa assessora ai Servizi sociali, Maura Marongiu. «Trattandosi di situazioni di estrema fragilità - evidenzia - l’ufficio non rilascia alcuna informazione sull’eventuale presa in carico. In ogni caso, gli amministratori e gli uffici continueranno a garantire un supporto discreto e totale alla famiglia, alla quale riserviamo affetto, vicinanza e un composto silenzio in un momento così delicato». Parole misurate arrivano anche dal consigliere di minoranza Alessandro Campus, che ricorda solo la figura della vittima. «La città è attonita – afferma – il signor Pinna è sempre stato un esempio, ottimo padre di famiglia, grande lavoratore, capace di costruire un’impresa seria e stimata da tutti. Bosa è sempre stata un luogo di serenità e questo episodio ci lascia sgomenti».
Più articolata la riflessione del consigliere provinciale Angelo Masala, che allarga lo sguardo al ruolo delle istituzioni. «In generale - osserva - il nostro compito è quello impegnarci maggiormente nel monitoraggio costante e nella prevenzione dei disagi che possono sfuggire al controllo. Ma qui, davvero, siamo davanti a un dramma che ha colpito una famiglia perbene. Ora – commenta – è il momento di stringerci in un abbraccio, fare silenzio e pregare». Bosa si scopre insomma fragile, quasi impotente ma unita. Una comunità che conosce bene il valore della solidarietà e che ora si stringe attorno a una famiglia, cercando di trovare parole che spesso non bastano. In paese resta un dolore composto, mentre si attende che le indagini chiariscano ogni aspetto di una vicenda che ha lasciato un segno profondo.
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