Viale Diaz.

Fuga di gas nel cantiere della metro 

Una ruspa rompe un tubo: controlli dei vigili del fuoco anche nelle case 

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L’odore del gas ha invaso strade, attività commerciali e abitazioni all’improvviso. Attorno alle 11 di ieri, nella zona di viale Diaz, è scattato l’allarme: diverse le telefonate preoccupate arrivate alla centrale operativa dei vigili del fuoco di viale Marconi e immediato l’invio di una squadra per capire cosa stesse accadendo. Secondo una prima ricostruzione, una ruspa presente nel cantiere per la realizzazione del tracciato della metropolitana leggera avrebbe, inavvertitamente, danneggiato un tubo del gas. Da qui il forte odore e la necessità di svolgere tutti gli accertamenti tecnici per scongiurare possibili problemi, dopo la chiusura della tubazione interessata dalla rottura.

Le verifiche

I vigili del fuoco hanno effettuato tutte le verifiche nell’area del cantiere ma anche in alcune abitazioni e attività nella zona interessata dalla fuga di gas. Gli esami, con la strumentazione tecnica specifica, non hanno per fortuna fatto emergere criticità o pericoli. Intanto sono entrate in azione anche le squadre della ditta che si occupa della rete di distribuzione del gas: gli operai hanno poi aggiustato il tubo e l’emergenza è così definitivamente rientrata. Il tutto è durato circa un’ora. La presenza dei mezzi dei vigili del fuoco non è passata inosservata: diversi i curiosi che si sono avvicinati per chiedere informazioni, venendo però allontanati, rendendo necessaria anche la chiusura del tratto teatro delle operazioni.

Il precedente

A inizio mese, più o meno nello stesso tratto, c’era stato un altro incidente: un mezzo impegnato nei lavori per la posa dei binari della metropolitana leggera ha danneggiato una condotta dell’acqua. Sono dovute intervenire le squadre della ditta di Abbanoa per la riparazione con gli inevitabili disagi per alcune palazzine rimaste con i rubinetti asciutti durante i lavori. Stessa cosa anche a luglio. E gli intoppi di questo tipo, in otto mesi, sarebbero stati numerosi, arrivando a quota dieci.

I disagi

L’incubo cantieri per chi vive e lavora dalle parti di viale Diaz è iniziato nell’agosto 2024: più di due anni con strade chiuse, modifiche alla viabilità, rumori, piazzali per i parcheggi spariti e chi ne ha più ne metta. E la fine di tutto ancora non si vede. Molte le proteste per un cantiere infinito che ha subito anche dei ritardi per i consueti, e inevitabili, intoppi burocratici. Anche se spesso i residenti della zona e i commercianti hanno denunciato l’assenza, anche per giorni, di operai e mezzi. (m. v.)

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