Selargius.

Fuga dei dipendenti, stop del Comune 

La delibera: «Potranno andare via soltanto dopo 5 anni dall’assunzione» 

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Stop a nuovi trasferimenti in mobilità se non sono trascorsi almeno 5 anni dall’assunzione. Il Comune di Selargius cerca di mettere un freno alla fuga dei dipendenti verso altri enti, Regione in primis, dopo le ultime cinque autorizzazioni date ad altrettanti funzionari pronti a lasciare gli uffici per lavorare altrove. «Non possiamo continuare a fare concorsi e investire risorse sulla formazione di dipendenti che poi vanno via dopo pochi mesi», spiega l’assessore al Personale Sandro Porqueddu dopo il sì in Giunta.

I numeri

Sullo sfondo i numeri della macchina amministrativa, penalizzata dalle tante richieste di trasferimento che si sommano ai pensionamenti. Un totale di 134 dipendenti a tempo indeterminato spalmati negli attuali nove settori del Municipio. In programma ci sono le nuove assunzioni: «Abbiamo gli orali in corso per istruttori amministratori contabili, con due posti da rimpiazzare dopo l’addio dei funzionari che ci lavorano sino a poco tempo fa», sottolinea Porqueddu. «E a breve faremo un altro concorso per assumere nuovi funzionari amministrativi».

Ma il problema della carenza di personale resta. «Facciamo i concorsi, spendiamo risorse e soprattutto investiamo suoi nuovi assunti, ma tutto questo spesso e volentieri viene vanificato perché dopo pochi mesi chi vince il concorso va via», dice ancora l’assessore. «E chi ne subisce le conseguenze è prima di tutto l’utenza: la carenza di personale nei Servizi sociali, per fare un esempio, comporta il ritardo nei pagamenti di contributi e sussidi fondamentali per i destinatari».

Gli ultimi nulla osta

Nei giorni scorsi la Giunta ha deliberato la concessione del nulla osta preventivo per la partecipazione a procedure di mobilità: un tecnico che ambisce al tempo indeterminato come funzionario al Ministero dell’Interno, altri quattro in corsa per l’assunzione nel Comune di Cagliari. Ma la maggior parte cerca la stabilità in Regione. «Un problema che hanno tanti Comuni, e che continueremo ad avere sino a quando non verrà approvato il comparto unico per i dipendenti pubblici», ribadisce l’assessore.Quelle approvate nei giorni scorsi saranno le ultime mobilità concesse dalla Giunta «al fine di salvaguardare il funzionamento del Comune», viene stabilito nel documento. «Capiamo le ambizioni dei dipendenti, legittime e comprensibili, ma dobbiamo mettere un freno per evitare rallentamenti nell’attività amministrativa», conclude Porqueddu.

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