Alla Camera.

Fiducia sul decreto Ucraina, Vannacci contro Salvini 

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Il Governo pone la fiducia sul decreto Ucraina e trasforma il voto della Camera in un passaggio politico decisivo per la maggioranza. La scelta, formalizzata in Aula dal ministro della Difesa Guido Crosetto, punta a verificare la compattezza del centrodestra dopo la nascita della nuova componente del Misto legata a Futuro Nazionale, che include anche esponenti fuoriusciti dalla Lega. Crosetto nega di voler eludere il confronto parlamentare e rivendica la fiducia come “atto politico forte”, necessario per chiarire se la maggioranza intenda ancora sostenere il Governo su un tema centrale: un messaggio che appare rivolto soprattutto all’area che fa capo a Vannacci.

Nella Lega cresce l’attesa per il voto. Il capogruppo Riccardo Molinari sottolinea che la fiducia servirà a capire se, alla luce delle posizioni critiche sull’Ucraina, il movimento di Vannacci si colloca ancora nel perimetro del centrodestra: un passaggio che rischia di accentuare le tensioni interne e il confronto con Salvini.

Le opposizioni parlano di una maggioranza in difficoltà e accusano il governo di usare la fiducia per coprire le divisioni, mentre il vicepremier Antonio Tajani minimizza lo scontro e ridimensiona il peso della nuova formazione. La prova del nove arriverà in Aula: dal voto emergerà se Vannacci resterà in maggioranza.

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