Roma. L'Arera, Autorità nazionale per l’energia, ha approvato un provvedimento d’urgenza che in Sardegna, Sicilia e Calabria sospende, nei casi più gravi, il pagamento di luce, gas, acqua e rifiuti. Lo stabilisce la delibera 20/2026. Intanto a Niscemi, il borgo di Caltanissetta che sta franando, la situazione continua a peggiorare: novantanove le famiglie che non potranno fare mai più ritorno nelle proprie case.
Quanto alle disposizioni di Arera, la sospensione dei pagamenti riguarda le utenze di «abitazioni o sedi produttive distrutte in tutto o in parte, o sgomberate». Le forniture devono trovarsi nei Comuni colpiti a gennaio dagli eccezionali eventi meteorologici. Per trovare l’elenco completo bisogna fare riferimento all’ordinanza 1180 del 30 gennaio, a firma del Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano. «Le misure – ha previsto l’Autorità – si applicano a tutte le fatture e agli avvisi di pagamento emessi o da emettere con scadenza a partire dal 18 gennaio 2026, compresi eventuali costi per le prestazioni di allacciamento, attivazione, disattivazione, voltura o subentro». Rientrano nella norma, sempre nei casi gravi, «i corrispettivi eventualmente previsti nel settore rifiuti. Allo stesso modo verranno sospese le procedure di distacco per morosità, anche verificatesi prima della stessa data».
Intanto a Niscemi è tornato proprio Ciciliano. Sulla frana si sta «facendo ogni tipo di indagine, diretta e indiretta, per valutare ciò che si può prelevare dalle case». Certo è che «la fascia da zero a 50 metri non sarà più abitata» e «sono in corso valutazioni sulle altre distanze». Non riapriranno più nemmeno tre scuole che, ugualmente, rientrano nella cosiddetta zona rossa.
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