«Senza Difesa non c'è sicurezza e senza sicurezza non c'è libertà». Nella Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate è il ministro della Difesa Guido Crosetto a spiegare che «l'unità nazionale che celebriamo ci richiama alla necessità di riconoscerci parte di una stessa comunità, di rispettare le nostre differenze e di assumere la responsabilità del nostro futuro».
Nel giorno di commemorazione ha deposto una corona d'alloro, sulla tomba del Milite Ignoto, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: assieme a lui, all'Altare della Patria, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Quest'anno la Giornata è stata segnata anche dal lutto per i militari scomparsi lo scorso 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina, nell'incidente in elicottero.
Le celebrazioni si sono poi spostate a Firenze, in presenza del capo dello Stato. «Ai conflitti tradizionali che continuano ad insanguinare ampie aree del mondo, inclusa l'Europa, si aggiungono - ha detto Mattarella - la disinformazione diffusa, la competizione nello spazio, la dimensione cibernetica, l'uso pervasivo dell'intelligenza artificiale, domini in cui atti di aggressione risultano oggi in preoccupante e progressiva espansione. È uno scenario che richiede profonda capacità di rinnovamento, nell'integrare rapidamente le nuove tecnologie e nel garantire capacità concrete per le sfide future».
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