Aosta.

Feriti nel rogo, paga la Svizzera 

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Aosta. Non sarà spedita a Roma la maxi fattura da 1,6 milioni di euro relativa alle spese sanitarie sostenute dagli ospedali svizzeri per la cura dei 12 ragazzi italiani feriti nel rogo di Capodanno a Crans-Montana. Rimasta per diversi mesi in un cassetto dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, la parcella sarà ora cancellata. La decisione di «rinunciare a titolo eccezionale al rimborso» è stata presa mercoledì dal Consiglio federale. «Il Governo è pienamente cosciente dell'immenso dolore che grava sulle famiglie delle vittime e sulle persone che soffriranno per tutta la vita delle conseguenze delle gravi ferite subite», ha commentato il presidente della confederazione Guy Parmelin, dopo aver informato la premier Giorgia Meloni, che ha accolto «con grande soddisfazione la notizia». La presidente del Consiglio, ringraziando Parmelin, si è detta «felice di questa soluzione: nessun onere ricadrà sulle famiglie o sull'Italia». Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha sottolineato che la decisione del governo svizzero «conferma l'utilità dell'impegno con cui il governo italiano è rimasto e continuerà a rimanere al fianco delle famiglie delle vittime e dei feriti».

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