Nuraminis.

Famiglia sotto sfratto: «Aiutateci» 

«Siamo cinque, c’è una minore disabile: non possiamo finire in strada» 

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Senza lavoro da mesi, quattro persone da mantenere (moglie e tre figli, tra cui una ragazza minorenne affetta da sindrome di down), uno sfratto esecutivo (per morosità) che si materializzerà fra tre giorni.

Mercoledì

A Nuraminis la situazione socio economica di un disoccupato 60enne da due anni residente nel centro del Basso Campidano, sembra quasi senza via d’uscita. Il 6 luglio l’ufficiale giudiziario ha fatto una prima visita nella casa in pieno centro storico dove lui e la famiglia abitano in affitto. Risultato: il funzionario ha rimandato al 3 settembre, mercoledì, l’appuntamento per lo sfratto esecutivo, reso inevitabile da un debito importante: 7.200 euro dovuti al proprietario dell’appartamento, che dunque ha tutti i diritti di tornare in possesso dell’immobile.

Senza uscita

«Ho pagato l’affitto di 400 euro mensili per quattro mesi poi ho smesso per disaccordi con la proprietà su alcuni lavori da fare nella casa», spiega l’uomo, ex autista e ora senza lavoro, la cui fonte di reddito è un assegno Naspi da 800 euro mensili. «In famiglia siamo cinque: io, mia moglie e tre figli una delle quali affetta da sindrome di down. Non possiamo finire in strada», si sfoga.

Vive qui dal 2024, parte di quei 250 nuovi residenti arrivati a Nuraminis negli ultimi anni. «Se non troviamo un’altra casa non ce ne andiamo da qui», rilancia la moglie, tutrice della figlia diversamente abile, «siamo disposti anche a pagare la mensilità di 400 euro fino a quando non troveremo una soluzione alternativa congrua».

Il Comune

La situazione, delicata, è monitorata dal Comune. «Stiamo cercando una nuova casa ma non è facile. Non sappiamo dove sbattere la testa e, ora, minacciano anche di togliermi i figli, che non si toccano», continua la donna, che del caso ha informato la Procura e la Prefettura di Cagliari: «Stiamo cercando di bloccare lo sfratto o perlomeno rimandarlo almeno fino a quando non ci sarà una soluzione abitativa decente».

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