MILANO. Il pacchetto all inclusive del dopopartita prevedeva una serata in un locale di quelli a cinque stelle della movida milanese, una giovane escort di lusso, l'albergo e magari anche una "sniffata" di gas esilarante. È il “servizio” offerto per alcune migliaia di euro a clienti facoltosi, in particolare calciatori di serie A, da una società nata per organizzare eventi, i cui gestori e complici, quattro persone in tutto, da oggi sono agli arresti domiciliari. Ieri la Guardia di Finanza di Milano ha eseguito un'ordinanza firmata dalla gip Chiara Valori su richiesta della procuratrice aggiunta Bruna Albertini. E, oltre alle perquisizioni a sei indirizzi diversi, ha sequestrato oltre un milione e 200 mila euro come presunto profitto di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione con conseguente autoriciclaggio dei relativi proventi. L'inchiesta è destinata a creare un certo imbarazzo nel mondo del calcio. Non tanto perché chi trascorre nottate con ragazze a pagamento commetta un reato (non sono indagati), ma per il quadro che viene a galla, che va dal 2024 a quest'anno, e che si aggiunge ad scenari emersi da altre inchieste, come il giro di scommesse illegali e le violenze e i business illeciti nelle curve.
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