Un manifesto condiviso dalle amministrazioni comunali, una dichiarazione ufficiale in tema di transizione energetica, argomento caldo a Isili e nel territorio. La Comunità Montana Sarcidano Barbagia di Seulo dice la sua e prepara il documento, sottoscritto dagli amministratori. «Il documento», ha spiegato il presidente Salvatore Argiolas, «non esprime una contrarietà pregiudiziale alle fonti energetiche rinnovabili, ma definisce l’indirizzo politico-istituzionale della Comunità Montana». E intanto, da Isili parte la raccolta di firme (mille raccolte nel corso della manifestazione Artis e Ortus) a sostegno di una «diffida» da inviare alla Regione.
La partecipazione
La transizione è considerato dall’assemblea dei sindaci, «un passaggio obbligato, ma non senza tenere conto dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni». In questo processo, viene sottolineato, «non possono essere escluse le aree interne, le comunità locali e gli enti che democraticamente le rappresentano che devono poter partecipare in modo effettivo ai processi di pianificazione e alle decisioni». Sì, dunque, alla transizione energetica e no alla speculazione che invece continua a minacciare questi territori, e che continua a preoccupare amministratori, comitati e cittadini.
Ambiente e biodiversità
Per affrontare quanto sta accadendo, viene puntualizzato, sarebbe necessario che le parti interessate venissero coinvolte, così che le comunità restino protagoniste. Inoltre, «i costi e i benefici devono essere distribuiti equamente, nessun progetto di quelli presentati per le zone interne, presentano dei vantaggi per le popolazioni locali. Non può essere sottovalutato il valore paesaggistico e archeologico di questi territori, la vocazione agricola e pastorale dell’economia di tanti paesi».
Il parere che manca
Intanto non si ferma l’impegno del comitato Sarcidano Difesa Territoriale che ieri, nel corso della manifestazione Artis e Ortus ad Isili, ha raccolto quasi mille firme a sostegno della diffida che verrà inviata alla Regione. Dice il portavoce Luigi Pisci: «Chiediamo che l’autorizzazione unica per il repowering di Guzzini in agro di Nurri non venga rilasciata. Anche questo progetto, infatti, presenta carenze procedimentali imperdonabili, manca il parere del ministero della Cultura». Una risposta che dimostra la contrarietà quasi assoluta della popolazione. «Di questo», ha aggiunto Pisci, «ne devono prendere coscienza i grandi operatori energetici e tutte le Istituzioni».
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