Il caso

Emigrati, costituita la nuova “Seu” con 24 circoli in Italia 

Dopo la separazione dalla Fasi arriva la comunicazione alla Regione  

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Hanno scelto il nuovo nome – Seu, Sardi emigrati uniti – i ventiquattro circoli che si sono staccati dalla Fasi (la Federazione delle associazioni in Italia), e venerdì i loro rappresentanti si ritroveranno a Cagliari per raccontare il percorso che li ha portati fin qui e gli obiettivi per il futuro.

La nota

L’annuncio del divorzio è stato dato la settimana scorsa, con una nota inviata anche alla Regione (che ufficialmente riconosce 65 circoli, e ora dovrà tenere conto che nella Federazione ne rimangono, al momento, 41).

«È stata una scelta sofferta ma necessaria», hanno spiegato, «maturata dopo le gravi irregolarità emerse durante il Congresso di Alghero di ottobre, che ci hanno portato a formalizzare anche un ricorso in sede giudiziale».

Le ragioni

«Il Congresso di Alghero ha rappresentato un punto di rottura a causa delle gravi irregolarità che si sono verificate nel corso dei lavori», hanno proseguito i 24 circoli per spiegare le ragioni della separazione. «Tali irregolarità hanno inciso in modo significativo sulla correttezza delle procedure e sulla legittimità delle decisioni assunte. Non si è trattato di semplici divergenze interpretative, ma di violazioni sostanziali dei principi di partecipazione, trasparenza e rispetto delle regole democratiche, valori fondanti di ogni organizzazione che rappresenta una comunità. Prima di arrivare a questa scelta abbiamo intrapreso ogni tentativo di possibile ricucitura: chiedendo chiarimenti, offrendo disponibilità al dialogo, ricorrendo agli organi interni, ma ogni tentativo è stato sistematicamente respinto, senza alcuna volontà di affrontare nel merito le questioni poste. Il senso di comunità che ci appartiene da sempre non può e non deve essere ostaggio di logiche estranee ai valori fondanti della nostra identità e della nostra storia associativa».

L’incontro

L’appuntamento con la stampa è per venerdì a Cagliari, alle 11 nella sala Castello di Palazzo Doglio (in vico Logudoro 1), parteciperanno Sandra Capuzzi, presidente della Associazione Culturale Sarda Grazia Deledda di Pisa; Sara Nicole Cancedda, presidente di Seu, e Marco Ubezio, avvocato dello studio Degani di Milano.
Sarà presentato il Manifesto Programmatico della nuova Federazione, che definirà i principi e gli obiettivi del progetto; il Consiglio Direttivo di Seu, e si parlerà delle motivazioni che hanno portato alla decisione di recesso dalla Fasi e al ricorso giudiziale depositato presso il Tribunale di Piacenza.

«Costruiremo una rete nuova e aperta, inclusiva, fondata sul rispetto reciproco e sulla responsabilità condivisa. Una rete che rimetta al centro le persone, i territori, le storie, le tradizioni, le energie dei giovani e la memoria degli anziani», hanno puntualizzato i circoli nella lettera alla Regione.

«Una rete che non sia mai strumento di pochi, ma casa di tutti. La Sardegna che vogliamo rappresentare è quella che lavora, che accoglie, che crea legami. La Sardegna che mette al centro la comunità e non gli equilibri interni». (cr. co.)

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