L’allarme.

Emergenza pini tra crolli e pericoli 

Da Pirri al Cep, da viale Diaz a via Castelli: sono decine gli alberi a rischio 

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L’ultimo crollo domenica scorsa in via Magenta, a Pirri, quando un grosso esemplare di pino, alto più di 15 metri, si è improvvisamente schiantato al suolo, adagiandosi in parte sul muro di cinta dell’attiguo cimitero e creando non poca apprensione tra i residenti.

Non un caso isolato, ma il terzo consecutivo in un mese nella stessa area. Tra esemplari venuti giù da soli e abbattimenti preventivi, prosegue, insomma, l’ecatombe di pini storici, già in atto in tutta la città da prima del ciclone Harry.

Casistica inquietante

In precedenza si era registrato un altro rovinoso schianto in via Talete, al Cep, vicino all’area giochi per bambini e all’ingresso della scuola, con la robusta recinzione metallica dell’ex Guardia medica piallata dal peso della gigantesca chioma dell’albero. E risale al 14 gennaio l’opportuna rimozione del pino pericolante di via Giussani, appena sotto Buoncammino, che aveva imposto la chiusura della strada per diversi giorni con disagi pesantissimi alla viabilità.

Preoccupazione crescente, nel frattempo, in piazza San Bartolomeo e soprattutto in via Castelli (Tuvumannu) per la presenza di numerosi pini visibilmente a rischio. Situazione complessa anche a Monte Urpinu, dove il maltempo ha sradicato o inclinato numerosi alberi e spezzato tanti rami, così come in viale Diaz. Nel frattempo si lavora già in viale Calamosca, dove diversi esemplari che minacciavano di crollare sono stati direttamente eliminati e sopra viale San Vincenzo, tra l’area cani e l’ex carcere di Buoncammino, anche qui zona considerata a rischio.

Interventi d’urgenza

Gli schianti improvvisi e le rimozioni programmate si susseguono ormai da mesi senza risparmiare nessun quartiere.

«Durante la prolungata allerta meteo, che ha alternato straordinarie condizioni piovose e ventose», spiega l’assessora comunale all’Ambiente e al Verde pubblico, Luisa Giua Marassi, «il nostro Servizio ha intensificato il normale monitoraggio delle alberature, rilevando il mutamento di stato di pericolosità di diverse piante: in questi casi, sono stati avviati interventi d’urgenza per la messa in sicurezza, a tutela della pubblica incolumità. In altri casi, gli effetti del mutamento di stato non si sono manifestati nell’immediato ma solo dopo settimane: per questo, i tecnici stanno continuando con il monitoraggio rafforzato, approfondendo le verifiche e intervenendo tempestivamente laddove necessario».

In vista la sostituzione di numerosi alberi. «Procederemo nell’appropriata stagione vegetativa», conclude l’esponente della Giunta Zedda, «e al fine di mantenere numericamente inalterato il patrimonio arboreo cittadino».

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