Si riparte da zero. Senza le attuali maggioranza e minoranza. Perché a Muravera, in vista delle elezioni, sono al lavoro gruppi trasversali. L’obiettivo (complicato) sarebbe quello di formare una sola lista con alcuni dei rappresentanti dei diversi gruppi che in questi ultimi cinque anni e mezzo si sono seduti fra i banchi del Consiglio comunale. Il cosiddetto – sono questa le voci del paese - “campo extralarge”. Ci sarebbe anche una persona indicata come capolista: l’attuale consigliera di minoranza (ex assessora al Bilancio nella precedente legislatura) Francesca Mattana.
L’accordo
Quello ancora non c’è. Una soluzione potrebbe arrivare nei prossimi giorni. Alla fine, soprattutto se il progetto non dovesse essere condiviso da tutti i gruppi che stanno prendendo parte agli incontri, potrebbe spuntare una seconda lista. Per quanto riguarda l’attuale maggioranza, starebbe provando a sondare il terreno l’assessore al Turismo Matteo Plaisant, reduce da un’ottima riuscita della Sagra degli Agrumi. Al lavoro – ma non con Plaisant – anche il consigliere ribelle Michele Secci, eletto con la maggioranza e poi passato (in solitaria) all’opposizione. Consigliere che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione sulla complicata situazione della compagnia barracellare ma che ha disertato gli ultimi Consigli comunali. Secci è anche il punto di riferimento dell’ex consigliere regionale Roberto Caredda, anche lui molto presente a Muravera in questi giorni.
Gli scenari
Quel che sembra certo è il saluto del sindaco Salvatore Piu, al suo terzo mandato (non consecutivo). In occasione di uno delle ultime assemblee consiliari, all’inizio del mese di aprile, ha salutato i cittadini sottolineando che sarebbe stata la sua ultima Pasqua da sindaco.Scomparso dai radar, invece, Massimiliano Nibbio: il dipendente comunale cinque anni fa, dopo aver manifestato l’intenzione di candidarsi, aveva ricevuto tanti apprezzamenti dall’intera comunità. All’ultimo momento aveva deciso di non correre più. Apprezzamenti che non sono mai venuti a mancare, neppure oggi. Nibbio però non ha preso parte a nessun incontro e dunque – tranne clamorose sorprese – non sarà della partita.
Uno scenario insolito e desolante, in ogni caso, per il paese di Muravera. Mai si era arrivati a meno di tre settimane dalla presentazione delle liste senza ancora un nome certo. Non solo: nella storia recente del paese le liste in campo sono sempre state almeno due (tre nel 2020). La mancanza di un accordo tra diversi gruppi potrebbe addirittura spalancare la porta al commissario. Oppure a una frammentazione con più liste. L’ipotesi più probabile, al momento, è quella di una sola lista. In questo caso l’ostacolo sarebbe il superamento del quorum.
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