Il piano.

«Ecco i condizionatori per trentuno scuole» 

Lavori in otto edifici alla volta: si partirà dall’infanzia, poi elementari e medie 

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Climatizzatori, aule più fresche per bambini e ragazzi, ma anche scuole più efficienti e meno dipendenti dal gasolio. A Cagliari la corsa contro il caldo entra nel vivo: il Comune ha firmato il contratto con l’impresa aggiudicataria per l’efficientamento energetico di trentuno istituti cittadini – tra scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado –, un intervento da circa cinque milioni di euro che nei prossimi due anni, questo l’obiettivo temporale, dovrebbe cambiare le condizioni ambientali di decine di edifici scolastici.

L’intervento

«La necessità di intervenire si è fatta sentire con particolare forza negli ultimi anni, e questa estate su di tutte lo ha confermato», a descrivere l’intervento ieri al termine della Commissione consiliare è l’assessora alla Pubblica istruzione Giulia Andreozzi. «Le temperature iniziano a salire già da maggio e a farne maggiormente le spese sono i più piccoli, che frequentano le scuole dell’infanzia fino al 30 giugno, seguendo anche il tempo continuato». Non è un caso, quindi, che proprio da qui nei prossimi mesi partiranno i lavori: sono 20 i plessi dell’infanzia coinvolti, tra gli altri undici invece elementari e medie.

Non solo climatizzatori però. Il piano prevede, tra le altre cose, di calibrare gli interventi sulle caratteristiche e necessità dei singoli edifici. Per questo i lavori potrebbero comprendere pannelli fotovoltaici, sistemi di illuminazione a basso consumo, telecontrollo e altri interventi di efficientamento. In alcune scuole si punta inoltre a eliminare le vecchie caldaie a gasolio, sostituendole con impianti a pompa di calore aria-acqua, che possano essere utilizzati anche nei mesi invernali come fonte di riscaldamento.

I tempi

La sfida, però, sarà anche organizzativa. Le scuole non chiuderanno durante i lavori: i cantieri dovranno essere perciò separati dagli spazi destinati alle lezioni, con una programmazione per blocchi. Si lavorerà contemporaneamente su 8-10 istituti alla volta: «La priorità sarà data – continua l’assessora – alle scuole dell’infanzia e alle strutture con un maggio numero di alunni». I primi interventi partiranno dagli istituti per i quali i progetti sono più avanzati, per gli altri invece restano da completare le progettazioni esecutive. L’obiettivo indicato dal Comune è completare l’intero programma – di 35 istituti – in circa 480 giorni di lavoro, tenendo conto delle difficoltà aggiuntive legate alle necessità di operare in edifici che resteranno aperti durante il cantiere. Le risorse, circa cinque milioni di euro, erano state originariamente individuate nell’ambito dei fondi Pon, «ma ci sono stati dei tagli da parte dello Stato – spiega Andreozzi – ed è stato necessario rimodulare altri canali di finanziamento».

L’obiettivo

Per l’assessora, la climatizzazione delle scuole non è più soltanto una questione di comfort: «Ormai già a giugno si parla di temperature proibitive». E avere edifici utilizzabili anche nei mesi più caldi, sottolinea, «potrebbe consentire di aprire questi spazi anche ad attività rivolte alla comunità».

Il progetto si inserisce inoltre nella strategia comunale per rafforzare le politiche energetiche e rilanciare il ruolo dell’Energy Manager. L’assessore all’Urbanistica, Matteo Lecis Cocco Ortu parla di un «patrimonio pubblico da trasformare in uno dei principali ambiti di sperimentazione di un modello fondato sull’efficienza, sull’autoproduzione e sull’autoconsumo dell’energia, riducendo costi ed emissioni e rendendo gli edifici pubblici più sostenibili. A partire dalle scuole».

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