L’evento.

È vero: Gigi Riva è un mito italiano Parola di Treccani 

Da Riccardo Milani a Moses Concas la grande festa per Rombo di Tuono 

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Ci sono momenti in cui anche un pallone sembra avere memoria. Ieri, nel giorno in cui Gigi Riva avrebbe compiuto 82 anni, il Cagliari ha ritrovato la vittoria dopo quattro sconfitte di fila. All’Unipol Domus il gol di Michel Adopo ha deciso l’1-0 sul Frosinone. Una coincidenza che a Cagliari qualcuno avrà letto come un assist di Rombo di Tuono. In serata, al Teatro Lirico, la Treccani ha presentato il volume dedicato a Riva nella collana “Miti Italiani”. A condurre l’incontro Mariangela Lampis, giornalista di Videolina. In sala Gianna Tofanari e i figli Nicola e Mauro, la presidente della Regione Alessandra Todde e il sindaco Massimo Zedda. Sul palco sono intervenuti Beppe Tomasini e Adriano Reginato, compagni di Riva nel Cagliari dello scudetto. Nel foyer una mostra dedicata al libro. In teatro, letture e testimonianze si sono alternate alla musica dal vivo di Moses Concas, Chiara Effe & Band e Piero Marras. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Cagliari Calcio, e con L’Unione Sarda come media partner.

Il regista

Tra gli ospiti anche Riccardo Milani, regista di “Nel nostro cielo un rombo di tuono”, il documentario uscito al cinema il 7 novembre di quattro anni fa. Milani ha firmato anche un contributo al volume. «Ero un bambino quando in quarta elementare ho scritto un tema su di te, ora scrivendo di te sulla Treccani ho chiuso un cerchio tornando bambino». Quel «tu» dice la familiarità con cui ancora oggi, a Cagliari, si parla di Riva. Per molti è semplicemente Gigi.

Il libro, la musica

Il libro, curato da Giorgio Pitzianti e accompagnato da un apparato fotografico, riparte dall’infanzia a Leggiuno, segnata dai lutti familiari, e dall’arrivo in Sardegna ancora giovanissimo. Attorno al sinistro di Riva e alle idee di Manlio Scopigno prese forma il Cagliari dello scudetto del 1970. Poi l’altra maglia, quella azzurra, con l’Europeo del 1968, il Mondiale del 1970 e il primato di 35 reti in 42 partite. Accanto alle imprese e agli infortuni, il volume racconta la riservatezza dell’uomo e la sua scelta di restare in Sardegna anche quando a cercarlo erano le grandi squadre della penisola. È su quella fedeltà che si sofferma il presidente della Treccani Carlo Maria Ossola nelle pagine introduttive, citando una frase di Riva in un’intervista del 2005 a Monaco. «Io avrei pagato per giocare al calcio, mentre mi pagavano». “Quando Gigi Riva tornerà” è il titolo della canzone che Piero Marras ha dedicato al campione. Ieri quel nome è risuonato a Cagliari, dallo stadio al teatro.

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