Un albero che nasce dall’incontro tra intuizione e metodo, tra gioco e progetto. È questo il cuore di “Costruire un albero”, la mostra di Andrea Forges Davanzati ispirata alla poetica e al metodo di Bruno Munari, che unisce arte, design e natura in un dialogo sorprendente tra forma e pensiero. L’esposizione verrà inaugurata questa mattina alle 10 allo Sgaravatti City Garden di Cagliari, in una giornata che si preannuncia ricca di appuntamenti: dal workshop dedicato ai bambini al vernissage, fino all’incontro su Bruno Munari con Aldo Tanchis, Annalisa Masala e lo stesso Davanzati. Un percorso immersivo che invita a osservare la realtà con occhi nuovi, stimolando creatività e immaginazione. La mostra sarà visitabile fino alla fine di aprile.
La dedica
Partendo dall’intuizione che ha reso celebre “Disegnare un albero” di Bruno Munari, Andrea Forges Davanzati traduce i principi del maestro in sculture metalliche leggere ed essenziali, capaci di restituire l’idea di crescita, equilibrio e struttura della natura. «La mostra rappresenta un omaggio a Munari: nel suo libro ha condotto studi naturalistici sulla crescita delle piante», spiega l’artista. «Omaggiarlo in questo spazio è estremamente coerente, perché qui si espone il tema della ricerca artistica nel luogo dove viene trattata la materia prima. Viviamo un periodo storico in cui l’albero, come specie vivente, va elogiato ed è necessario per la sopravvivenza dell’uomo». Un progetto che assume così una rilevanza non solo artistica, ma anche ambientale e pedagogica. «A Munari era caro il tema di trasmettere ai bambini l’esperienza del futuro», aggiunge Davanzati
Il progetto
La mostra è realizzata con il grande supporto dell’Associazione Culturale Ingegneri Cagliari e di Amici Naturalmente, oltre alla collaborazione di Frem Group, industria di materiali edili che ha reso possibile la realizzazione della scultura più imponente dell’esposizione. Un contributo che rafforza il legame tra ricerca artistica, sostenibilità e innovazione. «La nostra associazione non poteva mancare: l’artista ha coniugato il tema a noi caro del verde, sul cui sfondo si erge la figura di Bruno Munari, icona e leggenda per ingegneri e architetti», sottolinea Maria Sias, presidente dell’Associazione Culturale Ingegneri Cagliari. «Una figura che ha attraversato tutto il ‘900 diventando un punto di riferimento, con la sua immensa creatività, per molti settori della cultura, tra cui architettura e design. Basti pensare che la didattica di Munari, già dagli anni ’70, era presente negli Stati Uniti, dove era considerato una vera star».
Il programma
«Noi abbiamo costruito questo spazio con l’idea di ospitare mostre e artisti: unire la natura, la scultura e l’arte è qualcosa di straordinario. In questo caso, poi, c’è anche la possibilità di far capire ai bambini come si struttura un albero e cosa sia davvero l’arte. Per me è un grande onore avere Forges Davanzati con noi e poter ospitare tanti altri artisti in futuro. È importante educare i bambini al bello: è ciò che fa parte della nostra vita e ci aiuta a vivere meglio», spiega la padrona di casa Rosi Sgaravatti. L’ingresso alla mostra sarà libero nella giornata di sabato. «La giornata inizierà con il workshop curato da Annalisa Masala, pedagogista certificata del gruppo “Da cosa nasce cosa” nel metodo Munari», spiega Andrea Forges Davanzati. «Alle 18 interverrà Aldo Tanchis per raccontare la figura di Munari, seguirà Sabina Ferrari con un approfondimento sulla struttura di Sgaravatti e, infine, illustrerò il percorso e la realizzazione delle opere» conclude l’artista milanese.
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