Ci sono altri due milioni (e forse ne arriveranno altrettanti verso fine anno) per proseguire l’opera di risanamento della strada a quattro corsie fra Carbonia e Villamassargia. ù
Il percorso
La strada provinciale 2 è difatti un pozzo senza fondo perché le sue condizioni erano talmente disastrate che gli interventi, onestamente massicci, messi in atto negli ultimi anni continuano a rivelarsi insufficienti. Ci sono segmenti gruviera e le incessanti piogge fra gennaio e febbraio hanno contribuito a danneggiare, soprattutto all’uscito di Carbonia, larghi tratti della strada. Poco dopo il suo insediamento come nuovo presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai aveva annunciato la necessità di operare una ricognizione del bilancio per capire se e dove reperire i fondi: «Revisione compiuta, ci sono circa due milioni – anticipa – c’è anche un progetto preliminare che diventerà esecutivo entro la primavera in modo da poter indire la gara d’appalto entro giugno, fermo restando che le buche più grandi e pericolose verranno tappate in emergenza già adesso». Già, perché la sp2 continua a resta un’odissea per gli automobilisti e i motociclisti costretti a slalom per evitare insidie. Se da un lato i livelli di sicurezza sono infinitamente accresciuti con la realizzazione della barriera centrale in cemento (otto decessi nel 2023 sono stati causati da scontri frontali per invasione di corsia) e con il rifacimento del tratto prossimo a Villamassargia (dove tuttavia l’effetto drenante non sempre è garantito), d’altro canto molti altri punti presentano irregolarità non più trascurabili. In uscita da Carbonia, non appena lasciata alle spalle la frazione di Barbusi, le crepe, i cedimenti, gli avvallamenti, i tratti sgretolati, sono una costante almeno sino allo svincolo per Barega. Sono più gravi nelle corsie in direzione Villamassargia. In alcuni punti, come sullo svincolo per Is Pireddas, la strada ha cedimenti profondi e non sono in sicurezza (talora né segnalati, né sufficientemente visibili) nemmeno gli innesti con le decine di strade di penetrazione agraria che corrono parallele alla sp2.
Nuovi fondi
«Per questo motivo oltre ai due milioni – conclude il presidente Mauro Usai – dovrebbero aggiungersene altri due da fondi regionali». Di recente la Provincia ha ripulito la vegetazione (aiuole e rami) cresciuta a dismisura e che impediva di vedere i segnali stradali e le indicazioni delle località. Alcuni però continuano ad essere posizionati dietro cespugli. Sistemati, ma non tutti, anche i catarifrangenti dei pannelli montati sui guardrail laterali.
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