la tragedia

Dramma a San Sperate, fuggito dall’Ucraina muore in un incidente 

Il giovane marocchino era alla guida di un mezzo della ditta per cui lavorava 

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Era emigrato in Ucraina anni fa per cercare migliori fortune rispetto a quelle che gli offriva il Marocco, il suo paese. Ma poi aveva dovuto lasciare il paese dell’est Europa per sfuggire ai bombardamenti da parte della Russia di Putin, quando ha iniziato la sua infinita guerra di invasione, e a quel punto aveva scelto di trasferirsi in Sardegna. La morte l’ha però trovata la scorsa notte a San Sperate, dove ormai si era integrato con la popolazione locale, in piena notte mentre era alla guida di un camion frigo: quello era diventato il suo lavoro qui nell’Isola, nel suo pellegrinaggio verso un futuro migliore. Ma un futuro non l’ha avuto. È stata una vita breve e senza pace, in ogni senso, quella di Hamza El Hail, l’operaio marocchino di 26 anni che alle tre del mattino di ieri è rimasto vittima di un incidente stradale in cui è rimasto coinvolto soltanto il mezzo di proprietà della ditta di trasporti alimentari per cui lavorava. Un urto che non gli ha lasciato scampo, malgrado i soccorsi ostinati da parte del personale d i un’ambulanza del 118, dopo che i vigili del fuoco avevano aperto la strada alla cabina di guida.

Il ribaltamento

L’incidente che è costato la vita al lavoratore immigrato dal Nordafrica è accaduto nel centro abitato di San Sperate, in via Giardini, mentre Hamza El Hail era al volante del camion frigorifero con rimorchio di proprietà della ditta specializzata in trasporti alimentari “Bolasco”: era quella per cui lavorava da quando aveva lasciato l’Ucraina in guerra, per trovare una sistemazione più tranquilla dove guadagnarsi da vivere grazie a un lavoro onesto. Come lui.

La dinamica

Gli accertamenti eseguiti finora non sono bastati a chiarire nel dettaglio le cause di questa tragedia avvenuta in piena notte: sulla ricostruzione stanno lavorando i carabinieri della stazione di Uta, che hanno eseguito i rilievi subito dopo l’incidente mortale. Di certo – fino a questo momento - c’è solo che il mezzo condotto dall’immigrato magrebino, che aveva il permesso di soggiorno, è finito fuori strada senza che vi fosse stato un urto con altri veicoli. Le cause di questa perdita di controllo del mezzo aziendale non sono ancora del tutto chiare, ma al momento gli investigatori dell’Arma non escludono un malore improvviso, forse un colpo di sonno del conducente. L’impatto del mezzo di cui era alla guida contro una recinzione ha causato il ribaltamento del camion frigo della ditta “Bolasco”, ed è stato proprio questo con ogni probabilità a causare la morte del conducente del mezzo. Il decesso, hanno rilevato i soccorritori del 118, è stato istantaneo malgrado sia stato tentato tutti il possibile per salvargli la vita. Prima ancora di riuscire a portare il giovane marocchino a bordo del mezzo di soccorso, il medico è stato costretto ad arrendersi e a dichiarare il decesso.

L’inchiesta giudiziaria

La Procura della Repubblica del Tribunale di Cagliari ha aperto un’inchiesta per accertare nel dettaglio la dinamica dell’incidente, ma la situazione sembra ormai essere definita. Proprio per questo motivo il sostituto procuratore di turno non ha ritenuto necessario richiedere l’autopsia e ha disposto la restituzione del corpo ai familiari.

Il paese in lutto

Del dolore della comunità di San Sperate si fa portavoce il sindaco, Fabrizio Madeddu, che ieri mattina ha fatto un sopralluogo nel punto in cui è accaduto l’incidente, in via Giardini: «Siamo scioccati», ha detto il primo cittadino, «Hamza El Hail si era ambientato benissimo in paese dopo la fuga per la guerra in Ucraina e si era ormai integrato tra i sansperatini».

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