Decimomannu.

Diabetologia, meno ore per le visite 

Disagi per i pazienti del Poliambulatorio: «Sedute rinviate senza una nuova data» 

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Un momento di passaggio delicato che richiede massima attenzione per tutelare la continuità delle cure, in particolare per i cittadini più fragili. Al Poliambulatorio di Decimomannu il servizio di Endocrinologia e Diabetologia sta vivendo giorni di riassetto operativo a causa della riduzione delle ore di attività di una delle specialiste del presidio. Una variazione temporanea dell’offerta che ha generato un clima di inevitabile incertezza e disagi organizzativi nella gestione delle prenotazioni.

Le chiamate

Problemi che si ripercuotono inevitabilmente sui pazienti. L’adeguamento dei turni sta comportando la riprogrammazione di diversi appuntamenti: «Mi hanno contattato per rinviare la visita», spiega un anziano con alcune patologie, «poi sono stato richiamato, ma resto ancora in attesa di definire una nuova data o la sede definitiva. Per chi affronta difficoltà nei movimenti, contare sulla presenza fisica del centro vicino a casa fa una grande differenza». In Sardegna il diabete interessa oltre 110mila persone - circa il 7 per cento della popolazione regionale - con valori significativi per il tipo 1 giovanile. In questo contesto la struttura sanitaria di Decimomannu rappresenta un punto di riferimento fondamentale per l’Area Ovest.Il presidio garantisce una copertura capillare che abbraccia, oltre al comune ospitante, i vicini centri di Assemini, Uta, San Sperate, Decimoputzu, Villaspeciosa e Siliqua con un bacino compreso tra i 3mila e i 5mila pazienti seguiti nel tempo.Per loro la costanza nei controlli rappresenta la chiave principale per una corretta gestione dei piani terapeutici e la prevenzione delle complicazioni.

L’Azienda

Per fare chiarezza e tranquillizzare la comunità è intervenuto Pierpaolo Pateri, direttore del Distretto 2 Cagliari Area Ovest della Asl 8, che ha confermato il quadro attuale delineando le soluzioni in corso: «C’è stata una riduzione oraria da parte di una diabetologa ma la risposta assistenziale non si è interrotta. I casi che richiedono maggiore tempestività vengono subito presi in carico e indirizzati verso le altre strutture territoriali».

L’azienda sanitaria punta a superare rapidamente la fase di transizione e a rafforzare la presenza dei medici: «Stiamo lavorando non solo per ripristinare il regime ordinario ma anche per potenziare l’offerta complessiva. A Decimomannu inseriremo tre ore aggiuntive e incrementeremo l’orario dell’altra specialista già in servizio. Nessun paziente rimarrà privo di assistenza».

Priorità da garantire

Il percorso complessivo si aggancia al più ampio piano di sviluppo della sanità di prossimità attraverso le Case della Comunità, che vedrà il completamento dei poli di Decimomannu e Sestu, l’apporto dello Spoke di Sinnai e del centro di Capoterra fino all’estensione dei presidi verso Elmas e Villasor. Una prospettiva strutturale importante, mentre sul breve periodo la priorità resta quella di ottimizzare i tempi per la riassegnazione di tutte le visite sospese.

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