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Devianza minorile, patto per il recupero 

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Via libera al protocollo di intesa tra il Centro per la giustizia minorile per la Sardegna e il Comune per la prevenzione della devianza minorile e l’inclusione sociale dei minori e giovani adulti dell’area penale.

Il documento è al centro di una delibera proposta dall’assessorato ai Servizi sociali guidato da Marco Camboni, e siglato con il Dipartimento Giustizia minorile dell’isola. Cinque pagine dove vengono definiti responsabilità e impegni previsti: il Comune si impegna «a favorire l’inserimento dei minori e giovani dell’area penale, di età compresa fra i 14 ed i 25 anni residenti in ambito cittadino, nelle attività e nei servizi programmati, in particolare per quanto attiene alla partecipazione a laboratori multidisciplinari, progetti di sostegno scolastico e formazione professionale, tirocini formativi». Ma anche «attività sportive, ed ogni altro intervento che possa favorire il sostegno e l’accompagnamento del minore e del giovane, promuovere il suo reinserimento nella famiglia e nel contesto sociale d’appartenenza ed il raggiungimento della sua autonomia personale».

L’obiettivo condiviso è prevenire la devianza minorile e facilitare il reinserimento sociale dei minori, e dei giovani adulti, sottoposti a procedimento penale dall’Autorità giudiziaria minorile. Al Centro isolano per la Giustizia minorile - in base al protocollo d’intesa appena siglato - spetta «sostenere il percorso formativo-educativo e la partecipazione a momenti educativi, ricreativi, sportivi dei minori inseriti, anche attraverso la collaborazione con gli operatori del Comune».

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