Assenti Nzola e Carlos, gli attaccanti a disposizione erano già pochi. Poi la sfortuna è tornata dalle parti di Mattia Felici, e per Pisacane la scelta è stata quasi scontata. Dentro Alessandro Sugamele, 2007: giovane certo, ma con una individiabile connessione con la porta. E infatti dopo neanche 9’, Falcone deve impegnarsi per annullare un esordio da romanzo, con un altro gol. Che bel modo di presentarsi alla Domus dopo un avvio di stagione dominante nella Primavera di Gallego, è il miglior marcatore del torneo con 4 gol in tre partite. E ha segnato sempre.
Scorrendo gli annali della categoria, l’ultimo a riuscire a mettere il proprio nome in tutte le prime tre giornate era stato El Hilali del Milan. Era la stagione 2022-23, e qualche mese più tardi la Roma Under 16 vinceva lo Scudetto. In gruppo, c’era Alessandro Sugamele, che nel settore giovanile giallorosso è rimasto per otto anni, dopo tre nell’Accademia Frosinone. L’esplosione per il ragazzo di Piglio, sembrava essere già arrivata nell’estate 2024, quando vince il campionato anche in Under 17. Questa volta, da protagonista. Fa 5 gol nei playoff e incide anche in finale, alzando la coppa e facendosi notare pure al piano superiore. Dopo qualche settimana, arriva la pre-convocazione per l’Europeo con gli azzurrini (con cui giocherà poi due volte nel settembre 2024) e la chiamata di Daniele De Rossi nel ritiro della prima squadra. Il primo assaggio di Serie A è in un afoso Kosice-Roma di fine luglio, in amichevole con i grandi. Ma gli anni successivi in Primavera, sono distanti da quelle proiezioni esaltanti: nell’estate 2025, c’è spazio per mettere nel curriculum una finale Scudetto Under 18 e segnare anche lì. In Under 20, continua a esserci traffico di attaccanti, la Roma punta forte su Antonio Arena e con l’arrivo dell’ultimo gennaio, Sugamele è in uscita. Si avvicinano tante squadre, ma il Cagliari va più veloce: per esporre il progetto, Pierluigi Carta va a parlarci direttamente nella Capitale. E in un paio di giorni si chiude. In poco tempo trova una speciale connessione con la Sardegna, racconta chi lo conosce bene, e la svolta umorale è confermata dai 5 gol e 3 assist fino a maggio. Dopo Trepy, la “10” passa a lui. L’esordio in Serie A, anche. Chissà quante chiamate con mamma Maria Rosa, papà Roberto e i fratelli Alessio e Luca, di cui è gemello. E chissà che festa nella piccola Piglio.
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