Il pecorino, l’olio e il vino. Ma anche macchinari agricoli, robot industriali e dispositivi sanitari. L’Unione europea ha proposto agli Stati Uniti di escludere centinaia di prodotti dai dazi al 15% previsti dall'accordo Ue-Usa in vigore dal primo luglio.
L’elenco delle merci stilato dalla Commissione è già stato inviato e, come confermato dallo stesso esecutivo europeo, è oggetto di confronto con Washington. Nel documento - visionato e anticipato da Euractiv - Palazzo Berlaymont sostiene che l’Ue ha già adempiuto ai propri impegni previsti dalla Dichiarazione Ue-Usa del 21 agosto 2025. Le norme che attuano l'accordo siglato a Turnberry, approvate dal Parlamento europeo lo scorso 16 giugno, hanno eliminato i dazi doganali dell'Ue su centinaia di prodotti industriali statunitensi e introdotto un accesso preferenziale per alcuni prodotti ittici e agricoli attraverso tariffe ridotte. Già al momento dell'approvazione, il negoziatore del dossier all'Eurocamera parlava di intesa «fortemente sbilanciata», con «il 50% di dazi su alcuni dei prodotti Ue che entrano negli Usa», e «lo 0% per parte dell'export americano nell'Unione».
Lo scenario
Ora, la Commissione ha chiesto agli Usa riduzioni tariffarie più ampie ed esenzioni per centinaia di prodotti made in Ue, tra cui molte delle esportazioni più note dell'Unione verso gli Stati Uniti. In primis, ci sono i prodotti agroalimentari di alta qualità, con Roquefort e pecorino tra i formaggi citati esplicitamente. Quindi, il vino e gli spumanti, ma anche il brandy, il sidro e la birra, e i distillati come whisky, gin, rum, vodka e liquori. Tra gli agroalimentari, anche olive e olio d'oliva, pasta, tartufi e salumi. Per quanto riguarda il settore ittico, nell'elenco della Commissione figurano il tonno, il salmone affumicato, la spigola e il polpo. Per il settore industriale, invece, la proposta riguarda macchinari agricoli, robot industriali, apparecchiature elettriche, strumenti per semiconduttori e prodotti chimici. Infine, il capitolo dispositivi sanitari con fili di sutura chirurgici, medicazioni per ferite, kit diagnostici e tavoli operatori. L'elenco, però, non è chiuso. Secondo quanto affermato da un portavoce della commissione ci potrebbero essere altri settori e prodotti da inserire nella lista delle esenzioni. "Siamo fortemente impegnati nel dialogo con gli Stati Uniti per raggiungere questo risultato", la linea espressa nelle scorse ore dall'esecutivo europeo.
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