Sestu.

«Corsi di primo soccorso dalle elementari» 

Dopo la tragedia di Lorenzo Corona, una petizione raccoglie oltre 23mila firme 

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Lezioni per aiutare chi sta per soffocare a espellere il cibo. Per capire come riconoscere un’emergenza medica e quali numeri chiamare, e cosa fare in attesa dei soccorsi. Tutto questo sui banchi di scuola, fin da piccoli. Arriva da Sestu una petizione online tra quelle più di successo sul sito specializzato Change.org, intitolata “Insegnare le manovre salvavita nelle scuole”, e che in pochi giorni ha già raggiunto oltre 23mila e 900 firme.

La petizione è firmata da Cecilia Zairo, di Sestu, che ha scelto di non rilasciare dichiarazioni. Per lei, parla la portavoce di Change.org, Samantha Costa. «Si chiede che l’educazione su come affrontare un’emergenza sanitaria entri come materia scolastica, già dalle elementari. Per esempio saper fare i movimenti giusti per liberare la gola da un agente esterno. Cosa fare in questi casi, o soltanto che va chiamato il numero di emergenza».

Le pratiche

Una situazione che molti non hanno mai vissuto in prima persona, e che per questo coglie impreparati. La sensazione di paura, di impotenza, davanti a qualcuno che sembra soffocare, e poi l’angoscia di provare una manovra magari vista solo in televisione, o mai provata. La richiesta non riguarda solo la manovra di Heimlich, che aiuta chi sta per soffocare dopo aver ingoiato un boccone, ma tutte le manovre base di primo soccorso e non solo. «Anche il comportamento in caso d’incendio, o di emergenze».

E, se a Crans Montana un paio di persone in più avessero saputo cosa fare, molto sarebbe potuto andare diversamente. I corsi, secondo la petizione, devono partire dalle scuole primarie. «In questo modo nozioni così importanti vengono impresse nella mente, fin dalla più giovane età», continua Costa. «Perché aspettiamo i corsi obbligatori sul lavoro? Perché non insegnare a scuola ciò che può salvare un compagno, un genitore, un fratello? Il panico può trasformarsi in formazione. Tante vite si potrebbero salvare, se queste nozioni fossero insegnate a tutti da bambini».

L’urgenza

Dopo la tragedia in cui ha perso la vita il piccolo Lorenzo Corona proprio a Sestu, proprio soffocato da un boccone di cibo, la richiesta è più che mai urgente. La palla, su un tema così, passa allo Stato.

«È un’ottima iniziativa, che condivido totalmente», afferma la sindaca Paola Secci, col Comune che lavora a dei corsi gratuiti. «In Consiglio verrà discussa una mozione che va nella stessa direzione: si chiede l’istituzione dell’infermiere scolastico. È stata presentata dalla maggioranza, ma siamo certi che verrà condivisa e votata anche dalla minoranza: il tema è sentito da tutti».

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