Sollecitazioni e interessamenti personali. Comportamenti magari non rigidi nel separare pubblico e privato ma nulla di penalmente rilevante. Per questo motivo il pm Giovanni Porcheddu ha chiesto al gip, nei giorni scorsi, l’archiviazione delle indagini nei confronti, tra gli altri, del rettore Gavino Mariotti, dell’ex sindaco di Alghero, Marco Tedde, e di Nunzio Camerada, ex consigliere comunale sempre della città catalana. Oltre a quella per tre persone legate a procedimenti amministrativi algheresi anche se su due di loro, precisa il sostituto procuratore, non è emerso alcun elemento di prova. I reati ipotizzati erano induzione indebita a dare o promettere utilità e quello di abuso d’ufficio, contestazione però, quest’ultima, abrogata nel 2024 durante l’attività istruttoria, i cui primi passi risalgono al 2022. Quando nel fascicolo finirono intercettazioni connesse a un procedimento della Dda di Cagliari con le indagini condotte dai carabinieri di Sassari. A questo ramo se ne è aggiunto un altro, che riguarda soltanto Mariotti, curato per l’attività investigativa dalle Fiamme gialle, nato dopo la denuncia presentata da un docente dell’Ateneo. E proprio l’avvocato di quest’ultimo, Pierandrea Setzu, si è opposto all’archiviazione la settimana scorsa.
La tranche algherese
Nelle vicende algheresi lo scenario, per Camerada, riguardava in particolare l’installazione della ruota panoramica, avvenuta nel piazzale della Pace nel 2023, e le interlocuzioni avute con componenti dell’amministrazione comunale e imprenditori intorno all’operazione. Nulla però, sostiene Porcheddu, che provi un vantaggio e che valichi i confini del sospetto. Idem per Tedde che da referente politico, nel 2023, dialoga su varie pratiche comunali con componenti dell’amministrazione e altri esponenti politici. Ma alla prova dei fatti nessun atto illegittimo, nessuna utilità ricevuta, e per questo arriva la richiesta di archiviazione.
L’Università
Più articolato lo sfondo che riguarda il rettore, indagato per 13 episodi, qualificati come abuso d’ufficio, e quindi non perseguibili, riqualificando poi “l’induzione indebita” in “turbata libertà degli incanti”. Si parla di presunti interessamenti per l’assunzione di persone in Asl e supposte interferenze, in merito a nomine dirigenziali, sull’elezione di organi di governo universitari, o per il trasferimento di professori. Nelle indagini si riferisce ancora dell’interessamento in merito a un concorso per Ricercatore sanitario, e per una persona che concorreva, la quale non supera la prova e non verrà assunta. E poi di una riapertura dei termini alle iscrizioni ai test di Medicina per venire incontro a chi non aveva presentato domanda in tempo, tra cui una parente. Condotte che il pm, considerando anche la non ammissibilità di alcune intercettazioni, ritiene prive di rilevanza penale.
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