Salvo sorprese, al momento improbabili, a giocarsi la fascia tricolore di sindaco di Nuraminis, il prossimo 7 e 8 giugno, saranno due candidati: l’imprenditore agricolo Stefano Anni (sindaco uscente, 49 anni), e Federica Pinna, ingegnera di 53 anni, attuale consigliera di minoranza, che ufficializza la sua candidatura a sindaca nel voto amministrativo che la vede, parole sue, «alla guida della lista civica del gruppo “Il Cambiamento Possibile”». «Sono riconoscente a chi ha ritenuto che potessi svolgere questo ruolo e intendo mettere a disposizione della comunità l’esperienza e la professionalità maturate nella pubblica amministrazione, con un’attenzione particolare ai bisogni concreti dei cittadini», annuncia Pinna. Che parla della sua squadra: «Le persone che saranno al mio fianco sono motivate, competenti e radicate nel territorio. Hanno esperienze di vita e professionali diverse e complementari, e sono certa che sapranno cogliere le aspettative dei nostri concittadini e si impegneranno a onorarle».
«Tempo e competenze»
Anche Stefano Anni rompe gli indugi e annuncia la sua ricandidatura a sindaco. «A due mesi dalle elezioni credo sia giunto il momento di ufficializzare la decisione di ripropormi come candidato sindaco per la legislatura 2026-2031», scrive Anni, che si dice, «fiero della forte e marcata civicità della squadra che non si identifica in un colore politico ma in persone che mettono a disposizione tempo e competenze per garantire che ogni nuova proposta e ogni sfida del futuro sia colta e affrontata con impegno e dedizione a beneficio della comunità di Nuraminis e Villagreca». La campagna elettorale, agli esordi, ha vissuto un’anticipazione nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, chiamato a votare una variante al Puc, per la modifica di tre aspetti non sostanziali, che dai banchi della minoranza Federica Pinna ha giudicato condivisibile ma intempestiva, «perché portata all’approvazione nell’imminenza della fine del mandato elettorale».
La discussione in Aula
Anni nel relazionare il punto all’ordine del giorno ha chiesto l’approvazione della variante che aveva tre obiettivi (la trasformazione di una porzione di zona E agricola, in località Su Pardu, in zona D destinata ad attività produttive, finalizzata alla realizzazione di uno stabilimento di messa in riserva e recupero di rifiuti speciali non pericolosi, e modifiche alle zone C di espansione in zona Campu Braxiu e Funtana Bella. Afferma Pinna: «Sono sicuramente interventi condivisibili ma trovo inopportuno aver portato l’adozione di una variante al Puc alla fine del mandato». Replica Anni: «Non c’è nessun riferimento ad interessi dell’attuale maggioranza, l’opportunità è solo quella legata al vantaggio per la comunità di Nuraminis, perché la variante non può che essere considerata un valore aggiunto per qualunque nuova amministrazione».
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