Il caso.

Interferì sul voto, Meta rigetta le accuse  Ma Report mette nel mirino il Garante 

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ROMA. Interferenze nelle ultime elezioni politiche del 2022 e nelle regionali successive, che avrebbero favorito la destra antieuropeista. Sono le accuse nei confronti di Meta contenute nell'inchiesta di Report, in onda questa sera su Rai3, che torna ad occuparsi anche del Garante della Privacy, raccontando come i membri del collegio dell'Autorità si siano adoperati per bloccare una maxi-multa al colosso americano. Meta, dal canto suo, rigetta queste ricostruzioni. «La tesi secondo cui il nostro strumento Election Day Information costituirebbe una "profilazione di massa" è infondata», afferma un portavoce della società. Nell'agosto del 2022 «oltre 6 milioni e mezzo di utenti sono stati coinvolti, attraverso la funzione Election Day Information su Facebook e Instagram, e i loro dati sono stati raccolti». Nel mirino della trasmissione anche il Garante. Dal Pd gli eurodeputati Sandro Ruotolo e Nicola Zingaretti evidenziano il «rischio per la tenuta della nostra democrazia». Duro il M5S.

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