Iglesias.

«Col nostro lavoro miglioriamo la città» 

Una nuova prospettiva di vita per chi ha scelto di far parte dei cantieri Lavoras 

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Non solo cantieri di manutenzione, ma percorsi di inclusione sociale e professionale che restituiscono dignità a chi ha attraversato momenti di difficoltà e, allo stesso tempo, consentono al comune di migliorare il proprio patrimonio pubblico. Sono i cantieri del programma Lavoras, attivi a Iglesias, dove operai, tecnici e capicantiere raccontano un'esperienza che va ben oltre il semplice impiego temporaneo.

I settori

Le squadre sono impegnate nella manutenzione del verde pubblico, della viabilità, delle scuole e degli edifici comunali, oltre che nella riqualificazione di parchi e luoghi di interesse storico. Un lavoro quotidiano che, grazie alla collaborazione tra figure professionali diverse, permette di ottenere risultati concreti per la città.«Quest'anno seguo tutti i cantieri Lavoras. – racconta la capocantiere Eleonora Secci – Coordiniamo le squadre dell'edilizia, del verde e della viabilità, cercando di valorizzare le capacità di ciascuno. Se si fa squadra si porta avanti tutto». Secci sottolinea inoltre come il progetto rappresenti una vera occasione di crescita: «Gestire gruppi così diversi mi ha fatto crescere. E vedere i più giovani imparare un mestiere dagli operai più esperti è uno degli aspetti più belli di questa esperienza».Anche Marcello Congiu, capocantiere del Comune che coordina i progetti, evidenzia il valore sociale dell'iniziativa: «Il primo risultato è dare un reddito e una prospettiva a persone che stanno attraversando un momento difficile. Ma nei cantieri arrivano anche professionisti preparati. Alcuni, una volta concluso il progetto, riescono anche a trovare un impiego nelle imprese private».

Tra gli operai c'è Giovanni Puddu, che da oltre quarant'anni lavora nell'edilizia. «Mi trovo bene perché le mansioni sono varie .– dice - Anche dopo tanti anni di esperienza c'è sempre qualcosa da imparare».Per Maurizio Spano, invece, Lavoras ha rappresentato un'occasione per ripartire dopo un momento difficile: «Avevo una mia impresa edile e, quando ho perso il lavoro, questo progetto mi ha permesso di rimettermi in gioco. È un'iniziativa importante perché offre un'opportunità a chi ne ha bisogno e, nello stesso tempo, rende un servizio alla comunità. Chi parte senza esperienza può imparare un mestiere e alcuni ragazzi sono riusciti anche a essere chiamati da aziende private».

Il Comune

A sottolineare il valore dell'iniziativa è anche il vicesindaco Francesco Melis, che ricorda come i partecipanti siano stati individuati attraverso le liste trasmesse dall'Aspal. «Il loro lavoro – evidenzia Melis - è stato determinante nella cura e riqualificazione del verde cittadino, nella manutenzione degli edifici e delle scuole comunali e negli interventi a supporto della viabilità urbana, contribuendo in maniera concreta al decoro, alla sicurezza e alla valorizzazione del patrimonio pubblico. I cantieri Lavoras rappresentano un modello capace di unire inclusione sociale, riqualificazione professionale e utilità concreta per la comunità: un impegno che merita il pieno riconoscimento e la gratitudine di tutta la città».

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