Carbonia.

Cimitero fatiscente, corsa contro il tempo 

I lavori di riqualificazione non saranno avviati prima di Ognissanti 

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A meno che il mega appalto da centinaia di migliaia di euro non scatti entro i prossimi giorni, per il cimitero di Carbonia si avvicina l'ennesima commemorazione dei defunti in un contesto deprimente. Tranne le opere di pulizia e lo sfalcio dell’erba (che è in corso) e alcuni severi interventi di manutenzione serviti a mettere in sicurezza i ferri a vista e gli intonaci a pezzi fra la chiesa e i loculi multipiano, il camposanto nato con Carbonia nel 1938 si ripresenta ai visitatori con problemi irrisolti, vecchi e nuovi.

Scadenze

Si fa affidamento sull'appalto (assegnato) a cui si chiederanno sostanzialmente miracoli, nella speranza che risolva tutte le carenze. Condizioni indegne anche all'esterno, a cominciare, proprio nel parcheggio, dalla pensilina di attesa dei bus urbani: da circa dieci anni è quasi totalmente distrutta e a usarla sono le persone (in particolare anziani) che vanno in visita in cimitero, non passeggeri occasionali. A parte i rifiuti abbandonati sotto i pini esterni, peggiorano le condizioni degli storici muri perimetrali degni di un bombardamento: sono sempre più collassati in più punti in cui l'accesso è facile (forse si spiegano i blitz dei ladri). Mitologia vuole che per metter mano al muro di cinta occorra il nullaosta della Sovrintendenza ai beni culturali: non si è mai capito se sia mai arrivato oppure sia confermato da anni. Il viale centrale, dopo la gradinata, continua ad essere impercorribile: la pavimentazione in granito è del tutto divelta e secondo gli intendimenti del Comune sarà uno degli interventi prioritari.

Opere collaterali

È inoltre possibile (ma non scontato) che venga associata ai lavori previsti in questo appalto anche la riparazione dei tetti collassati due anni fa in due file di loculi storici alla destra dell'ingresso: il solaio è completamente crollato e le bare del piano superiore non sono a vista solo perché esiste un'altra sottile tavella. Alle spalle della zona clero ampi tratti di pavimentazione sono per caviglie robuste: meglio evitare. Il maxi finanziamento ottenuto dal Comune abbraccia (per le urbanizzazioni) anche il settore nuovo del cimitero costruito a fianco al vecchio monumentale. Ma nella parte bassa permangono da oltre 25 anni incompiute che aspirano alla condizione eterna, simbolo dello spreco di denaro pubblico: sono i diversi edifici che sarebbero dovuti servire come uffici, camera di commiato o servizi di cremazione, invece sono inutilizzati dall'istante stesso della consegna fine lavori.

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