San Michele.

Chiusa via Monferrato, i fiorai del cimitero: «È la mazzata finale» 

Durante le festività vietati l’accesso e la sosta Gli operatori: «Proprio quando c’è più bisogno» 

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A dieci giorni dalle giornate tradizionalmente dedicate alla commemorazione dei defunti è già polemica sulla decisione del Comune di vietare l’accesso e la sosta, per il secondo anno consecutivo, in via Monferrato, stradina sterrata senza uscita attigua all’ingresso secondario del cimitero di San Michele. A lamentarsi e a chiedere un dietrofront in vista del massiccio afflusso di visitatori del 2 novembre sono i fiorai che lavorano su quel lato del piazzale, memori del crollo del giro d’affari patito lo scorso anno per lo stesso motivo. «Una scelta paradossale», protestano, «perché via Monferrato è normalmente utilizzata come parcheggio di fortuna in tutto il resto dell’anno. Che senso ha cancellare parcheggi proprio quando ce n’è più bisogno?».

L’amministrazione

Interrogato sulla questione dal consigliere di FdI, Ferdinando Secchi, durante il question time di mercoledì in Aula, l’assessore alla Viabilità, Yuri Marcialis, ha chiarito i motivi della decisione. «Si tratta di una richiesta della Polizia Locale per ragioni di sicurezza», si è difeso l’esponente della Giunta Zedda, «non potevamo che accoglierla. Via Monferrato, infatti, non è un parcheggio ma una strada in cui non si dovrebbe parcheggiare. A maggior ragione in un periodo di grande affluenza. Le macchine che entrano non riescono poi ad uscire perché non c’è spazio per il deflusso. Nei giorni “normali” basta percorrere la via per intero e si riesce a fare inversione alla fine, ma quando i veicoli sono tanti il rischio è che le macchine si infilino nella strettoia e ci rimangano».

La polemica

Una spiegazione che non è bastata a sopire la polemica. «Per noi il periodo dei defunti è fondamentale, il più importante», si disperano i fiorai Matteo Vacca e Luana Cinus, «non possono toglierci parcheggi. Se già eravamo preoccupati per i possibili ritardi nell’arrivo della merce dovuti allo sciopero degli autotrasportatori, questa notizia di via Monferrato che chiude rischia di essere la mazzata finale». Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Secchi, che in Aula ha replicato all’assessore Marcialis suggerendo una soluzione: tenere aperta via Monferrato ma consentire il parcheggio solo su un lato. «Invito la Giunta e gli uffici tecnici competenti a prendere in considerazione questa proposta di buonsenso, effettuando i necessari sopralluoghi per tracciare la nuova segnaletica nella via nel minor tempo possibile. Ciò consentirebbe di offrire una risposta concreta e immediata sia all’utenza che agli operatori».

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