«Una stella può diventare un punto di riferimento non soltanto nel cielo, ma anche nel cammino delle persone». Ne è sicura Veronica D’Onofrio, quarantatreenne di Carbonia, che di mestiere fa la vigil park ma che, partendo dalla storia di una una stella, sta costruendo un percorso culturale incredibile: un percorso che, nei giorni scorsi, l’ha portata a conquistare un premio durante la settima edizione dei Premi Internazionali Starlight, promossi dalla Fundación Starlight, organizzazione spagnola impegnata nella tutela del cielo notturno, nella divulgazione astronomica e nella promozione dell'astroturismo sostenibile.
Il percorso
L'edizione 2026 di questo prestigioso premio internazionale ha visto l'assegnazione di quattro Premi Starlight e cinque riconoscimenti a iniziative provenienti da Argentina, Cile, Spagna e Italia. Nella categoria dedicata all'educazione astronomica sono state distinte tre iniziative, tra cui quella di Veronica D’Onofrio che si intitola “Casteddina e la Stella Andrea”, un progetto che ha realizzato insieme alla famiglia di Andrea Morelli, giovane di Mamoiada recentemente scomparso. Casteddina rappresenta una pecora nera ed è un personaggio che la giovane vigil park ha ideato nel 2020 e che, da grande tifosa del Cagliari, ha portato tante volte allo stadio in occasione delle partite casalinghe dei rossoblu. In poco tempo è diventato un personaggio amatissimo dai bambini che poi ha varcato i confini dei campi di calcio diventando protagonista di tante iniziative: «Ma poi, per un po’ – racconta Veronica – l’ho messa da parte, per una serie di ragioni e difficoltà legate anche al mio lavoro che anche in questo periodo rischia di subire una battuta d’arresto e questo mi preoccupa davvero tanto perché a Carbonia non ci sono molte alternative. Tuttavia Casteddina ha continuato a far parte della mia vita in maniera silenziosa fino a quando, dopo la tragedia della morte di Andrea Morelli, con il via libera della sua famiglia a Mamoiada, ho deciso di rimettermi al lavoro con lei». Questa volta non allo stadio, ma guardando il cielo.
La proposta
«L’idea è stata quella di scrivere favole e realizzare un’innovativa applicazione digitale per scoprire il cielo e il patrimonio culturale della Sardegna, per custodire un ricordo e, allo stesso tempo, trasformarlo in un'occasione di conoscenza e condivisione». Il cuore del progetto è appunto la stella HR 3245, un astro realmente esistente e identificato nei cataloghi astronomici, simbolicamente dedicato alla memoria di Andrea Morelli. E poi entra in gioco il personaggio della pecora nera Casteddina, protagonista di giochi educativi, quiz, contenuti astronomici e soprattutto favole illustrate e videofavole che affrontano temi come l'amicizia, il rispetto, la diversità, la solidarietà e il valore della memoria. L’applicazione prevede anche un navigatore culturale della Sardegna, dedicato ai 377 Comuni dell'Isola, in particolare aCarbonia e Mamoiada. «Nel mio progetto c’è anche un libro il cui ricavato servirà ad acquistare materiale didattico e, se ci fosse la possibilità, defibrillatori per le scuole – spiega – ci sto mettendo un grandissimo impegno». Mentre ci lavorava, Veronica ha scoperto l’esistenza dei premi Starlight: «Ho contattato i referenti in Spagna e mi hanno detto che il progetto avrebbe potuto partecipare. “Casteddina e la Stella Andrea” è stato l'unico progetto italiano premiato. La cerimonia di consegna dei riconoscimenti si terrà il 5 novembre a Cellers, in Catalogna, nell'ambito del IX Incontro Internazionale Starlight di Astroturismo.
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