Carloforte.

Cassazione, condanna annullata per Simeone 

Nuovo processo in appello per le presunte bancarotte di Wahoo, Saffirina e Quasar  

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La Cassazione ha annullato con rinvio la condanna d’appello per la presunta bancarotta delle società Wahoo, Saffirina e Quasar inflitta all'ex sindaco di Carloforte, Marco Simeone. Ci sarà, dunque, un nuovo processo di secondo grado per accertare se vi siano stati dei reati nel fallimento delle tre società.

Accolto il ricorso

Accogliendo il ricorso degli avvocati Roberto e Massimo Delogu, difensori dell’ex primo cittadino, i giudici della Suprema Corte hanno deciso di cassare la sentenza che aveva aumentato di 2 anni e 4 mesi la precedente condanna a 7 anni e mezzo che Simeone aveva ricevuto per il crac della Sept Italia, l’industria cagliaritana che produceva vernici, fallita nel 2010 con un passivo di circa 10 milioni di euro. Sempre nell’ambito del procedimento su Wahoo, Saffirina e Quasar sono state annullate con rinvio anche le condanne a tre anni inflitte a Stefano Fercia, Angela Maria Comparetti e Paolo Marcello Angius, difesi dai legali Giovanni Manca, Rodolfo Meloni e Massimiliano Ravenna. Lo scorso anno, la Cassazione aveva accolto anche un altro ricorso dell’ex sindaco, difeso in quel caso dall’avvocato Alessandro Deriu, per la presunta bancarotta della società Marma (quella che per l’accusa è sempre stata considerata la cassaforte del gruppo). Annullata la condanna d’appello a un anno e mezzo per bancarotta fraudolenta e documentale: ora è atteso che venga celebrato un nuovo processo-bis di secondo grado. E dopo due sentenze contrarie, infine, sempre la Cassazione aveva annullato anche una condanna per peculato a Simeone (in quel caso assistito dai legali Giovanni Manca e Enrico Colombo) per l’uso dell’auto del Comune. Nell’appello bis era poi stato poi assolto.

Le tre società

Finito nei guai per il crac della Sept, per il quale la condanna è poi diventata definitiva, Marco Simeone era stato indagato dal pm Giangiacomo Pilia anche per i fallimenti della Marma e, in ultimo, delle società Wahoo, Saffirina e Quasar. La recente decisione della Cassazione riguarda proprio il fascicolo sulle tre aziende: dopo la condanna a 9 anni arrivata nel luglio 2022, l’ex sindaco era stato assolto dalla Corte d’appello presieduta dal giudice Massimo Poddighe per vari capi d’imputazione, mentre alcune contestazioni erano state riqualificate, arrivando a una condanna, in continuazione, a 2 anni e 4 mesi da aggiungere alla pena già inflitta per Sept. Ora bisognerà attendere le motivazioni della decisione per capire quali argomentazioni della difesa sono state accolte dalla Suprema Corte, prima che venga fissato un nuovo processo d’appello.

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