Sestu.

Casa di comunità, Cossa in campo 

Neuropsichiatria infantile e Consultorio restano ancora in una Rsa 

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Ha riaperto da fine maggio, il poliambulatorio di Sestu, dopo più di un anno di chiusura. Ma la struttura di via Dante ora non si chiama più così, è diventata una “Casa di comunità”, un cambiamento non solo nel nome, ma che dovrebbe significare più modernità è più servizi. Il punto della situazione l’ha fatto il sindaco Michele Cossa con un video, ammettendo che c’è ancora tanto da fare.

Il punto

«Dopo i lavori di riqualificazione, sono nuovamente attivi l’ambulatorio infermieristico, il Cup, il pagamento dei ticket, la scelta e la revoca del medico di famiglia e tutti i principali servizi di front office», elenca il primo cittadino. «Sono già operative diverse specialità ambulatoriali: cardiologia, neurologia, nefrologia e geriatria», ed è tornato anche «il centro prelievi, su prenotazione». Tra i servizi in arrivo invece c’è «il fisiatra, ad agosto, e contiamo di riavere presto anche il laboratorio di oculistica».

Non manca però qualche nota dolente, prima su tutte il mancato ritorno in via Dante del reparto di Neuropsichiatria Infantile e del Consultorio familiare. I due reparti erano stati trasferiti in una Rsa di Sestu durante i lavori del Poliambulatorio. «I medici sono costretti a visitare bambini e ragazzi nella Rsa e capita anche che debbano vedere infermieri che trasportano persone molto malate o addirittura decedute», fa notare Daniela Ligas, una madre preoccupata. «La Asl sta lavorando alla riattivazione del consultorio familiare e, stiamo lavorando su una sistemazione definitiva per il servizio di Neuropsichiatria infantile, una questione particolarmente delicata che seguo con grande attenzione», dice Cossa.

Gli altri servizi

C’è poi il nodo del centro vaccinale, che una volta era in via Laconi ma manca a Sestu da decenni. E poi la vecchia guardia medica abbandonata, di via Gramsci. «Stiamo definendo il futuro del Centro vaccinale. Mentre il locale in via Gramsci merita di essere restituito alla comunità. Non escludiamo nemmeno di acquisirli al patrimonio comunale, magari per metterci dei servizi per gli anziani».Una serie di temi che hanno tenuto banco a lungo anche nelle sedute di Consiglio comunale con interrogazioni dalla minoranza. Cossa conclude: «La sanità non è gestita direttamente dal Comune, ma il mio impegno e dialogo con Regione e Asl saranno costanti per offrire ai cittadini servizi più efficienti».

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