Il caso.

Molestie, crescono le segnalazioni tra Poetto e vie della movida 

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L’ultimo caso è quello di mercoledì scorso, quando una 13enne ha denunciato di essere stata palpeggiata a Marina Piccola da un uomo che l’aveva avvicinata con la scusa di un selfie. Ma tra il lungomare Poetto e i quartieri della movida cagliaritana, molto frequentati anche dai giovanissimi, sono vari i casi di molestie che riguardano minori o comunque ragazze molto giovani. Due settimane fa una ragazza di 17 anni ha denunciato di essere stata palpeggiata in spiaggia da sconosciuti nel corso di una festa ad alto tenore alcolico, mentre prima ancora è stata la volta di una giovane di un anno più piccola che – con i genitori – ha depositato una querela in Procura sostenendo che uno sconosciuto avrebbe cercato di baciarla.

Tutti i casi non sono collegati tra loro, ma resta la preoccupazione per l’aumento delle segnalazioni e delle denunce di molestie alle giovani donne. La vicenda dell’adescamento con la scusa del selfie avvenuto nei pressi del porticciolo turistico di Marina Piccola si è chiusa con l’arresto di un 40enne algerino, identificato dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Cagliari. Ma sono molti i casi di abusi tentati o subiti che restano impuniti perché avvengono al buio dei locali o con la movida a fare da schermo. E se prima gli episodi erano legati a persone con disturbi psichiatrici, come era accaduto negli ultimi due anni quando si era registrata la presenza di un “maniaco” in varie zone del capoluogo che palpeggiava le passanti, le segnalazioni erano cessate quando poi il sospetto era stato identificato dalle forze dell’ordine e costretto a curarsi.

E basta anche cercare negli archivi delle notizie, per capire quanto il fenomeno delle molestie sia diffuso. Prima dell’estate una ventenne cagliaritana era stata aggredita in piena notte in una piazza del centro città da un ventenne originario della Guinea: l’avrebbe immobilizzata cercando di baciarla. Sempre al Poetto, questa volta in una serata di musica dal vivo, una 17enne ha raccontato di essere stata palpeggiata dopo aver bevuto, ma senza riuscire a fornire una descrizione dell’aggressore. (fr.pi.)

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